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Sciopero 5 dicembre, Fiom sola contro tutti Economia

La Fiom sola contro tutti, ancora una volta. Contro la Federmeccanica, Marchionne e il modello Fiat, la Fiom scenderà in piazza il 5 dicembre prossimo per chiedere l'interruzione dell'applicazione dell'accordo separato, “ulteriormente peggiorativo delle condizioni lavorative dei metalmeccanici”, come precisa Cesare De Sanctis, segretario generale Fiom Toscana.

Un accordo che prevede deroghe al contratto collettivo nazionale, mettendo in discussione i minimi salariali contrattuali, aumentando sia l'orario di lavoro giornaliero che settimanale, oltre all'aumento dello straordinario obbligatorio. “In un periodo di profonda crisi come questo, riteniamo che sia necessario lavorare di meno per lavorare tutti. Quello che vorremmo vedere applicato è l'accordo unitario del 2008, sottoscritto anche dalla Fiom, a differenza di quest'ultimo” aggiunge ancora De Sanctis.

Il settore della metalmeccanica, 80mila addetti in Toscana, sta conoscendo un momento di particolare difficoltà: secondo gli ultimi dati, riferiti al 2011 e ai primi 9 mesi del 2012, 2 lavoratori su 5- circa il 40%, quindi- sono in cassa integrazione. Nel 2013 andrà ancora peggio, visto che numerose aziende continuano a chiedere la cassa integrazione e la mobilità: dalla nota vicenda Lucchini, per la quale è previsto un accordo nei prossimi giorni con il Presidente della Regione, Enrico Rossi, alla Asso Werke, azienda pisana che produce componenti per l'estrazione del petrolio, che ha chiesto la cassa integrazione per 150 dipendenti su 380, fino all'azienda massese Barsanti, che ha dichiarato di voler ridurre i propri dipendenti del 40%. “L'accordo separato è un accordo al ribasso, senza le tutele del contratto collettivo nazionale. Il nostro timore è che il contratto aziendale possa diventare un modus operandi standardizzato, con conseguenti gravi ricadute sui diritti dei lavoratori”.
Per lo sciopero regionale, di 8 ore, di mercoledì 5 la Fiom attende in piazza dai 5 ai 10mila metalmeccanici, che si ritroveranno a partire dalle 9 in piazza Indipendenza per arrivare alle 12.30 in piazza Strozzi, con il comizio conclusivo di Giorgio Airaudo, responsabile nazionale Fiom.

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