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Sciopero dei calciatori: niente derby toscano Notizie dalla toscana

COVERCIANO – Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha annunciato con amarezza che la prima giornata di serie A verrà rimandata a data da destinarsi per lo sciopero indetto dall’Associazione Italiana Calciatori: «L'Aic ha confermato l'intenzione di non scendere in campo in mancanza della firma sull'accordo collettivo ed io ho interpretato di conseguenza la delega avuta dal consiglio federale all'unanimità per rinviare la prima giornata». «Non mi sembra normale quello che si è vissuto negli ultimi giorni. – ha commentato il patron della Fiorentina, Diego Della Valle – Non conta nulla chi ha più o meno ragione. La cosa più normale sarebbe far godere una partita di calcio a chi l'aspetta da mesi come l'unica buona notizia del periodo». Nel calcio, ha continuato Della Valle, serve un’autorità esterna con autonomia di operare, così da poter stabilire ed applicare le regole in maniera certa. Lo sciopero della serie A è il risultato della diatriba fra l’Aic e la Lega Calcio sulla firma del contratto collettivo presentato dai calciatori con il benestare della Federcalcio. La Lega delle società di serie A, infatti, ha rifiutato (con 18 voti contrari e solo 2 favorevoli) le proposte dell’Aic. La Fiorentina, rappresentata dall’amministratore delegato Mencucci, si è schierata con la maggioranza dei club. Siena-Fiorentina, il derby che avrebbe dovuto aprire la stagione di serie A per le due squadre toscane della massima serie, verrà rimandato, come tutta la prima giornata, a data da destinarsi. Intanto, sempre Diego Della Valle, ha negato la possibilità che la Fiorentina venga quotata in borsa: «Credo che quotare le squadre di calcio in borsa sia la cosa più assurda che esista», ha detto in un incontro stampa. Quando si pensa a quotare in borsa una squadra di calcio, ha sostenuto il presidente della Tod’s, significa che c’è qualche problema. E poi, ha concluso ironicamente, «non saprei cosa raccontare agli investitori. Quanti calci d'angolo penso di fare a fine anno?'».

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