energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Sciopero dei giudici di pace: adesioni superiori al 90% su tutto il territorio nazionale Cronaca

Lo stato di agitazione sta riscuotendo una partecipazione compatta in tutta Italia raccogliendo percentuali di adesioni senza precedenti nel lavoro pubblico, con punte sino al 100% in numerose sedi.
A Firenze la situazione di grave disagio era stata manifestata fin dai primi mesi di quest’anno, quando, con un avviso, la Cancelleria civile aveva informato dei riflessi sulle udienze determinate dalle carenze dell’organico.
Nel corso del 2011, infatti, dei venti giudici in carica, su ben sessantuno previsti, quattro hanno cessato il servizio, tre lo cesseranno entro dicembre e tre sono in attesa di riconferma. Tutto questo senza che ci sia alcuna previsione di un reintegro dell’organico in tempi ragionevolmente brevi.
Organico dimezzato, quindi, che si riflette sul calendario delle udienze pendenti che sono state via via riassegnate ai giudici rimasti con notevoli slittamenti di date.
Lo sciopero si inserisce nel quadro più ampio della mancata riforma di stabilizzazione della magistratura di pace, che ha determinato il venir meno anche di quanto previsto dal Parlamento e dal Consiglio d’Europa, e, nello specifico, nell’apertura a nuovi concorsi solo per sedi minori, per altro destinate ad essere soppresse.
L’Unagipa (Unione nazionale giudici di pace) ha chiesto un incontro al nuovo Ministro della Giustizia Paola Severino per discutere un progetto complessivo di riforma e, in tempi brevi, la riduzione inappropriata delle sedi, il riconoscimento del mantenimento in servizio fino al compimento dei 75 anni di età e le tutele previdenziali ed assistenziali su cui Unagipa ha presentato nel gennaio 2010 un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo (C.E.D.U.) di Strasburgo.
A livello nazionale al 31 dicembre ben 700 giudici scadranno dal mandato, su un organico di 4.700 per altro già carente al 50%, a fronte di un forte aumento delle competenze penali e civili: dall’incremento per le cause sul ritardato pagamento delle prestazioni previdenziali per il civile ai reati di immigrazione clandestina per il penale.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »