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Sciopero e presidio della Polizia Locale sabato 15 gennaio Dibattito politico

Firenze – Pubblichiamo la posizione del  Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale sullo sciopero nazionale proclamato per sabato 15 gennaio con un presidio sotto la Prefettura e poi sotto la Regione a partire dalle 9.30 all 12.30 a cui parteciperanno Agenti  provenienti da tutta la regione.

 

Nel corso del tempo il vigile urbano si è evoluto nella polizia municipale prima e nella polizia locale dopo.  Questa evoluzione e stata necessaria per seguire ed adattarsi ai cambiamenti della società , spinta anche da un continuo cedere di competenze dal livello statale al livello locale attraverso una serie di norme che hanno aumentato i poteri e i doveri dei sindaci e di conseguenza della polizia locale .

La stessa pandemia, Ci ha messo davanti agli occhi una serie di realtà, tra le quali quella della polizia locale italiana . Donne e uomini in divisa che sono stati impegnati sin dal primo momento in prima linea, durante il lockdown, nei controlli alle persone, nei controlli delle mascherine, nei controlli del Green pass e purtroppo, anche nella morti in servizio.

Oggi la polizia locale italiana svolge lo stesso lavoro delle polizie ad ordinamento statale , l’unica cosa rimasta a distinguere queste donne e questi uomini in divisa è il modo in cui vengono trattati e riconosciuti dallo Stato. Sono ormai decenni che la politica fa promesse e prende impegni con questa categoria bistrattata e poi puntualmente non mancano occasione per venirne meno. E’ dalla legge quadro dell’86 che si attende una riforma che riconosca il lavoro che svolge quotidianamente, che riconosca i diritti, che permetta loro di avere delle tutele adeguate al lavoro svolto e soprattutto, che dia loro un contratto di lavoro fatto e pensato per le specifiche esigenze di chi svolge un lavoro in divisa sulla strada e non un contratto che nasce per una categoria impiegatizia.

Questa assurdità tutta italiana fa sì che oggi la polizia locale, non venga inquadrata nel termine “polizia” ma relegata al termine di “impiegati in divisa”. La situazione italiana è talmente assurda che la stessa commissione europea se ne è resa conto e in più di un’occasione ha scritto al governo italiano chiedendo che le disparità di trattamento e di
inquadramento fra la Polizia di Stato e la polizia locale italiana vengano eliminate.

Finalmente, sembrava di essere arrivati a un punto di svolta, con un testo di riforma approvato in prima commissione da tutte le forze politiche, un testo che conteneva degli adeguamenti normativi concreti e che avrebbe portato soluzioni anche a livello operativo. Poi, dopo il passaggio al ministero dell’Interno, questo testo ne è uscito completamente stravolto e snaturato al punto di diventare una caricatura dell’attuale legge quadro, che non solo non risolve i problemi esistenti, ma per assurdo potrebbe anche peggiorare la situazione.

Questo ha avuto un effetto molto negativo su tutta la categoria, generando nei suoi appartenenti un forte senso di frustrazione e di rabbia verso le istituzioni che ancora una volta sembrano farsi beffe di loro.
E rappresenta anche un fatto estremamente grave sotto il profilo democratico. Un testo di legge votato all’unanimità da tutte le forze politiche, viene poi completamente cambiato dai burocrati di palazzo. È un fatto che dovrebbe far pensare …

Per tutti questi motivi, la Polizia Locale Italiana, sabato 15 gennaio dice Basta!!! Allo sciopero nazionale, si affiancheranno una serie di presidi sotto le Prefetture delle principali città italiane. A Firenze, sabato mattina dalle 9.00, si riuniranno le donne e uomini della P.L. da tutta la Toscana per manifestare il propri disappunto e la propria insoddisfazione! Adesso la politica italiana deve decidere, siamo Poliziotti Locali o siamo “Impiegati in Divisa”.

Il Segretario Regionale
Ivan Galante

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