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Sciopero generale, il 10 novembre scende in piazza l’Usb Breaking news, Cronaca

Firenze – Sarà sciopero generale, il 10 novembre, venerdì. A chiamare in piazza lavoratori, precari, pensionati, disoccupati, insomma, tutto il mondo del disagio economico e sociale è l’Usb, insieme con Cobas e Cib Unicobas. La manifestazione è rivolta contro  le politiche economiche e sociali del Governo Italiano e dell’Unione Europea, per un loro radicale cambiamento.

I punti su cui insiste la protesta vanno dalla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, alle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro, allo stop delle privatizzazioni per la nazionalizzazione delle aziende strategiche in crisi, alla richiesta che l’Italia vari una vera politica industriale.

“L’innovazione tecnologica (industria 4.0) e l’innalzamento dell’età pensionabile riducono i posti di lavoro – fanno sapere dall’Usb –  c’è chi lavora troppe ore, con l’obbligo dello straordinario, mentre c’è chi ne lavora poco o niente, mentre i sindacati “storici” nei rinnovi contrattuali sanciscono l’aumento dell’orario di lavoro con meno salario”.

Altro punto su cui la protesta si fa rovente, è il rinnovo dei contratti pubblici, peraltro bloccati da otto anni, con aumenti salariali “veri” per tutti, “il che consentirebbe – spiegano dall’Usb – una vita dignitosa per tutti, senza dover ricorrere a straordinari ad oltranza. di fatto, con i nuovi contratti firmati dalle controparti sindacali, i soldi dei lavoratori sono stati trasferiti a sanità e previdenza private. La logica è: smantellare lo Stato sociale e introdurre il cosiddetto “welfare aziendale”. E chi guadagna in questo sistema? Solo le imprese”. 

Infine, un’altra irrinunciabile battaglia cui l’Usb chiama i lavoratori, è contro la Legge Fornero.La pensione deve tornare ad essere un diritto per tutti – ricordano dal sindacato di base –  le ultime riforme hanno allontanato l’età pensionabile e ridotto l’assegno, facendo crescere disoccupazione e povertà. Cancelliamo le riforme Fornero e Maroni, sistema retributivo per tutti, riportiamo i requisiti pensionistici come erano, aumentiamo e rivalutiamo le pensioni, con pensioni minime a 800 euro”.

Lo sciopero, che avverrà il 10 novembre, vedrà a Firenze il concentramento in piazza Indipendenza, alle 9,30, da cui partirà la manifestazione. 

 

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