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Sciopero generale, venerdì servizi a rischio e attività chiuse Cronaca

Firenze – Lo sciopero generale nazionale di venerdì prossimo coinvolge tutte le categorie, interrompendo le attività lavorative per 24 ore. A organizzarlo, le sigle sindacali di base, in primo luogo Cobas, Cub, Usi e Adl Cobas. Usb nazionale ha indetto 4 ore di sciopero.

I lavoratori incroceranno le braccia “contro le politiche economiche e sociali del governo Renzi e dell’UE e contro i trattati internazionali di libero commercio che implementano le speculazioni ed il massimo ribasso del costo del lavoro”; contro l’Articolo 18 e il Jobs Act, in difesa del diritto al lavoro per “la riduzione dell’orario e dei ritmi lavorativi a parità di salario”; per investire nelle energie rinnovabili, nella garanzia dei servizi pubblici essenziali come il diritto alla salute, alla casa, allo studio e alla mobilità “minacciati da i tagli imposti dal governo Renzi; contro le privatizzazioni e gli sperperi economici delle grandi opere dannose per il territorio, contro il fiscal compact e contro il pareggio di bilancio inserito nella Costituzione”. Insomma, la lunga serie di “contro” non finisce qui, dato che, a sentire CUB, COBAS, USI e ADL COBAS, il vero problema generale è la politica “liberista” assunta dal governo, le scelte di politica economica. Almeno, per quanto se ne può vedere. Continuando nella lista dei “contro”, la manifestazione e sciopero di venerdì ha il significato di una protesta “Contro i tagli alla Scuola Pubblica e alla Pubblica Amministrazione, per l’assunzione di tutti i precari docenti ed ATA; Contro il blocco economico dei contratti nel Pubblico Impiego; Per la Democrazia sui posti di lavoro e del Diritto di Sciopero, attaccati dall’Accordo sulla rappresentanza del 10/01/2014 tra Confindustria, Confcooperative, Cgil, Cisl, Uil; Contro la partecipazione di Europa e Italia alle guerre internazionali; contro le spese militari e contro la politica di riarmo; Per il Riconoscimento dei diritti civili, politici e sociali ai migranti e ai rifugiati”.

Alessandro Nannini (COBAS), in conferenza stampa stamani alla sede del Movimento di Lotta per la Casa in Via Palmieri, ribadisce: “In questi mesi sono state fatte delle politiche devastanti per i lavoratori, e bisogna partire proprio da Firenze, che è stato il laboratorio politico di Renzi”, una sorta di “palestra” in vista di incarichi istituzionali più rilevanti. Infatti Firenze assisterà a una grande manifestazione il 14 Novembre in cui vari movimenti, partendo da luoghi diversi, si uniranno per terminare insieme alla Fortezza da Basso.

Lo sciopero a Firenze – Da una parte, un corteo studentesco partirà da Piazza San Marco alle 9.00, mentre dall’altra un corteo cittadino – a cui parteciperanno i sindacati di base e i movimenti sociali come i No TAV e il Movimento di Lotta per la Casa – si muoverà da Piazza Puccini alle 9.30. I due cortei si incontreranno a Porta al Prato per poi proseguire insieme fino alla Fortezza da Basso.

In particolare, il Movimento di Lotta per la Casa scende in piazza per richiamare l’attenzione su un “clima di massacro sociale”, a detta di Lorenzo Bargellini: “sono sempre i più deboli ad essere colpiti, ad esempio con forme contrattuali che arrivano a 3,50 euro all’ora”.

Lo sciopero riguarderà, oltre agli operai e agli impiegati che saranno assenti per tutto il turno di lavoro, anche ATAF e LINEA dalle 15.15 a fine servizio; BUSITALIA e SITA dalle 14.30 a fine servizio; GEST dalle 20.00 a fine servizio; AUTOLINEE TOSCANE dalle 14.30 a fine servizio.

Intanto, anche i metalmeccanici della Fiom scendono in piazza: per venerdì prossimo 14 novembre infatti è stato proclamato lo sciopero generale dei metalmeccanici con manifestazione a Milano per le regioni del centro nord. Dalla Toscana ad oggi sono già 25 i pullman garantiti dai vari territori che partiranno alla volta di Milano, oltre che a pulmini ed a altri mezzi, e le adesioni, dice la Fiom toscana, continuano a crescere.

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