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Sciopero MapeTecnol, Fiom: “Crumiraggio esterno” Cronaca

Novanta operai in sciopero a oltranza dal 3 luglio. Le trattative con le rappresentanze sindacali si interrompono. E l'azienda cosa fa, secondo una Fiom furente? Sostituisce gli scioperanti con altri operai, giunti da fuori, ben nascosti nel furgone per passare inosservati ai compagni in lotta, che intanto sacrificano loro e le famiglie per difendere diritti comuni a tutti i lavoratori. Primo fra tutti, il diritto di sciopero.
La vicenda è avvenuta ieri in Mugello, a seguito e conseguente alla rottura delle trattative avvenute fra i rappresentanti sindacali e la dirigenza del gruppo Mape Tecnol di Galliano. La dirigenza che, visto lo stop, ha pensato bene di sostituire il proprio personale “con lavoratori provenienti da un'azienda cliente di Pisa, per portare avanti la produzione”. E' la Fiom, con una durissima nota, a rendere noto l'accaduto.

Ieri mattina dunque gli scioperanti hanno visto entrare nello stabilimento un furgone, all'interno del quale vi erano i  quasi “colleghi” di lavoro di Pisa (l'azienda è cliente), che hanno così permesso all'azienda di portare avanti il lavoro. Da segnalare che sul posto è intervenuta anche una volante dei Carabinieri.
La situazione dell'azienda, produttrice di cilindri, canne cilindro, teste cilindro e sistemi integrati per motori di piccola e media cilindrata (a due ed a quattro tempi) nell'ambito della produzione di sistemi meccanici integrati, veniva già descritta esaurientemente all'inizio del mese: “La forte mancanza di liquidità del gruppo è causa di morosità dell'azienda verso tutti i fornitori; ai lavoratori manca il materiale per lavorare, serve di tutto, dai guanti da lavoro, alle vernici e carta igienica. In più mancano ancora 9 mesi di trasferimenti sui fondi previdenziali e parlare con l'azienda resta impossibile” illustrava il 2 luglio, nel corso di un incontro con la Regione in cui nessun rappresentante dei vertici aziendali era intervenuto, Yuri Vigiani, della Fiom Cgil.

“Condanniamo questo atto grave ed inqualificabile che accresce invece di stemperare le tensioni già forti in azienda – dice intanto Yuri Vigiani della Fiom Cgil di Firenze – valuteremo la percorribilità di ricorrere ad assistenza legale ed aspettiamo di avere informazioni in merito all'azione della società”. E in sintesi, rende nota la situazione attuale: “tutti i dipendenti in contratto di solidarietà, 9 mesi di ritardo nelle quote da versare sui fondi previdenziali, un mese di stipendi arretrati ed una direzione aziendale latitante anche agli incontri convocati dalla Regione e come se non bastasse si aggiunge l'ennesima batosta per i 90 lavoratori della Tecno”.

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