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Sciopero Tir, Carrara assediata da monte e da mare Cronaca

Anche l'autotrasporto carrarese si ferma per il fermo nazionale indetto da Trasportounito. Nella città apuana doppio blocco del trasporto su gomma, uno a monte, alle cave, ed uno a valle, all'imbocco del porto di Marina di Carrara.

I sindacalisti “costo del gasolio da recuperare” – A coordinare il blocco dei camion a mare è l'autotrasportatore piacentino Daniele Boccuni, venticinque anni di autostrada e «di fermi per il bene della categoria», come tiene a precisare. Secondo il sindacalista «servono provvedimenti urgenti sul costo del gasolio, il cui aumento del 2011 deve essere recuperato al più presto con l'immediata attuazione degli strumenti di recupero». Tema particolarmente caro a Trasportounito sembra essere quello dell'intermediazione “senza camion” dei viaggi, che riguarderebbero – secondo l'Associazione – il 50% del fatturato complessivo dell'autotrasporto. «Il Governo deve garantirci che non si possa guadagnare alzando semplicemente il telefono – ha spiegato Boccuni – perché chi non ha camion non è giusto fatturi servizi senza avere veicoli industriali».

“Sciopero avanti fino a venerdì” – Davanti al porto di Marina di Carrara sono parcheggiati circa sessanta camion, molti dei quali riportano le insegne sarde di Nieddu e Lucianu. «Lo sciopero andrà avanti finché da Roma non avremo indicazioni precise – ha proseguito Boccuni – altrimenti si va avanti fino a venerdì. La Polizia e la Digos si sono complimentati con noi e come si può vedere neanche ci sono perché stiamo manifestando in maniera civile. Stiamo invitando gli autotrasportatori che passano a parcheggiare il camion ed unirsi per la protesta. Chi più chi meno, anche storcendo il naso, ha aderito». In serata si è svolto un incontro in Prefettura con le autorità cittadine che hanno chiesto agli autotrasportatori chiarimenti sulle loro intenzioni per i giorni a venire. «Gli autotrasportatori – ha concluso Boccuni al termine del vertice – hanno ribadito la volontà di protrarre il fermo fino a venerdì se non ci saranno novità dal Governo».

I padroncini chiedono “un colpo di mano” – Un altro camionista aderente allo sciopero, sassarese, di mezza età, spiega che «l'adesione è lo sciopero è massiccia. Qui noi della Nieddu siamo tutti fermi, e ci sono anche associati alla CNA. Noi non possiamo dire niente a nessuno. Se è sciopero generale, però, dovrebbero fermarsi tutti. È la legge che è ingiusta». Non solo. L'autotrasportatore chiama in causa anche i suoi datori di lavoro, che a par suo hanno avuto un ruolo determinante nel fermo: «I padroncini ci hanno detto di dare un colpo di mano. E noi siamo propensi a dare un colpo di mano. Se va male l'azienda stiamo male anche noi».

Il fermo alle cave – Le voci di fronte al porto di Marina di Carrara si rincorrono su che cosa stia accadendo sette chilometri a est, ovvero alle cave di marmo. Un camionista si avvicina al nostro registratore e spiega che se al mattino «molti hanno lavorato», adesso «altrettanti si stanno fermando. È giusto così». Un altro fa riferimento allo sciopero dei tir che nel 2007 paralizzò il paese quando al governo c'era Romano Prodi: «lì ci sono stati a sentire e ci siamo fermati. Vediamo questi…»

La Cna: “Trasportounito chiede cose che già abbiamo” – Il presidente di Fita Cna Toscana Franco Coppelli non si intimorisce di fronte all'attacco, duro, che Trasportounito sta sferrando in queste ore alla sua associazione di categoria. Delle tessere che alcuni associati avrebbero strappato in giornata, infatti, «non ho sinceramente notizia e non credo sia realistico». «Ciò che loro chiedono – spiega Coppelli – a noi pare sia già contenuto nel decreto sulle liberalizzazioni. Il loro fermo mi pare più un fatto di immagine che di sostanza».

Code alle pompe di benzina – Già alle 17 di oggi alcuni benzinai hanno messo i lucchetti agli ingressi delle piazzole a causa dell'esaurimento di carburante, dovuto "all'assalto" portato dagli automobilisti spaventati dal blocco degli autotrasportatori. Particolarmente colpita la città di Massa, con la statale Aurelia – che la collega alla vicina Carrara – completamente paralizzata a causa delle code. A Carrara, invece, disagi lungo viale XX settembre, uno dei punti nevralgici della circolazione cittadina.

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