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Sciopero tramvia, scintille fra sindacati e Gest Cronaca

Sciopero della tramvia, anzi, a esser precisi, il primo sciopero della Gest da quando è nata. Uno sciopero che sarà ricordato, nella città del giglio, anche per un altro primato: il tentativo della società di annullarlo di fatto, impiegando, al posto degli autisti che man mano aderivano all’agitazione proclamata dal sindacato, i controllori.

Momenti di tensione dunque, sottolineati anche dall’arrivo delle forze dell’ordine chiamate dagli stessi sindacati, come spiega Amerigo Leoni, esponente della Cisa Faisal: “Abbiamo chiamato le forze dell’ordine per avere una insospettabile testimonianza del comportamento antisindacale dell’azienda e della veridicità delle nostre affermazioni. L’azienda, presente con l’amministratore delegato ai binari di Villa Costanza dove finiva il “giro” degli autisti che avevano deciso di aderire allo sciopero (per inciso, su 13 treni solo due hanno girato, c’era una percentuale di adesione allo sciopero che sfiorava il 100%) ha tenuto un comportamento intimidatorio e, soprattutto, aveva contato sui controllori per sostituire gli autisti e annullare lo sciopero”.

Si difende l'ad di Gest Jean-Luc Laugaa, rispondendo alle accuse: ''Gest non ha violato alcuna norma – sottolinea – non è vero, come invece sostengono i sindacati, che l'azienda ha sostituito gli autisti con i controllori. A guidare i Sirio oggi c'erano i regolatori, ovvero personale regolarmente patentato che ha liberamente scelto di non aderire allo sciopero, garantendo il servizio ai passeggeri''. E di esposto contro l'azienda per comportamento antisindacale parla anche, in una nota, il segretario regionale autoferro Uiltrasporti Cristiano Sabatini. ''Questo è il modello societario – sottolinea – che potrebbe essere il nuovo proprietario di Ataf, un' azienda che di fatto nega il diritto di sciopero e intimidisce i lavoratori con la pressione fisica della presenza dell'amministratore e del direttore d'esercizio al capolinea di villa costanza''. Secondo Sabatini si tratta di ''un modello stile Marcegaglia, per il quale può sembrare che chi esercita il diritto di sciopero sia un nemico dell'azienda o un lavativo. E' inaccettabile questa condotta e le organizzazioni sindacali faranno un esposto per comportamento antisindacale''.

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