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“Scipione” fa crescere i consumi di frutta e verdura Cronaca

Più albicocche, pesche, meloni, lattuga e pomodori per combattere l’afa e i colpi di calore. Perché, ricorda la Cia Confederazione italiana agricoltori, non solo rinfrescano ma ci danno la giusta quantità di vitamine, sali minerali e antiossidanti. E poi sono convenienti: un aspetto che conta in una fase di crisi come quella attuale. Questa gli effetti sulla spesa alimentare di “Scipione l’africano”, l’anticiclone con radici nel Sahara che sta portando la colonnina di mercurio anche a picchi di 35-40 gradi in tutt’Italia.
Oltre a raddoppiare il consumo d’acqua, le temperature infuocate di questi giorni a Roma, Milano, Firenze e in tutto il Sud stanno portando in alto gli acquisti di ortofrutta (soprattutto lattuga, carote, pomodori, peperoni, e poi fragole, albicocche, pesche, susine, meloni e angurie). Una scelta giusta per combattere l’afa e i colpi di calore -spiega la Cia-. Frutta e verdura, infatti, non solo dissetano e rinfrescano, contenendo una notevole quantità d’acqua, ma reintegrano i sali minerali persi con l’eccesiva sudorazione e riforniscono di vitamine e di sostanze antiossidanti, nutrendo l’organismo e proteggendolo allo stesso tempo dai danni correlati all’esposizione al sole.
Inoltre, la frutta e la verdura sono decisamente a buon mercato. Un aspetto da non sottovalutare in un momento di crisi come quello attuale, in cui le famiglie risparmiano anche sulla tavola. Basti pensare che nell’ultimo mese -aggiunge la Cia- a fronte di un carrello alimentare sempre più costoso, gli unici prezzi in discesa sono stati quelli di frutta (-3,9%) e verdura (-1,8&), cioè gli unici prodotti prettamente agricoli. Come dire buoni, utili e convenienti.

Foto www.benessereblog.it

 

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