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“Scompagine”: Nada Malanima inizia il tour toscano il 29 gennaio Spettacoli

Firenze – Giovedì 29 gennaio al Teatro Puccini di Firenze (ore 21.00) andrà in scena Scompagine  di Nada Malanima, un progetto teatrale di una delle voci più amate della musica italiana.

NADA in SCOMPAGINE
di Nada Malanima
luci e oggetti scenici di Andrea Violato
costumi di Antonio Marras
regia di Alessandro Fabrizi

giovedì 29 gennaio, ore 21
TEATRO PUCCINI, Firenze

venerdì 30 gennaio, ore 21
TEATRO DEL CILIEGIO, Monterotondo Marittimo (GR)


sabato 31 gennaio, ore 21
TEATRO DEI RASSICURATI, Montecarlo di Lucca

“Nel chiuso di una stanza una donna è in attesa di una operazione che dovrà cancellare dalla mente e dal cuore la visione di un’altra lei, la sua confidente allucinazione con cui ha da sempre un rapporto di affetto e di ostilità”: così scrive Nada Malanima ad incipit del suo Scompagine, un monologo (o è un dialogo, un soliloquio?) che lei stessa definisce anche “commedia drammatica”.  Sulla scena: una donna sola, di età avanzata, ma indefinibile, inchiodata ad una poltroncina. Evidentemente la sua, la preferita.  Una donna che si chiede e ci chiede: dove sono? E poi inizia a raccontare, di sé e tra sé, in un dialogo con una Sè Stessa che ama e detesta.  Scorrono così le vicende di una storia, di una vita, la sua: amori e terrori, il padre di sua figlia e l’Uomo Nero (anzi, sono forse quattro), viaggi reali e viaggi immaginari, un “matrimonio spento”, le cure, gli ospedali, le osservazioni sbrigative degli “psicoqualcosa”…Presto ci si accorge che questa donna non appartiene alla categoria dei “sani di mente”, ma è parte di quegli “organismi studiati per essere capiti” e che troppo spesso vengono annientati. Lei, invece, ce la fa. Seduta sulla sua poltroncina motorizzata, conquista la scena, ci scorrazza sopra, mettendo al centro dell’attenzione e della storia una vita vissuta, dentro e fuori, gioiosamente, pericolosamente, ineluttabilmente. Lei, dice, è in attesa di una “neuroleptoanalgesia”, operazione chirurgica capace di liberarla dalla Sè Stessa che la importuna e non le concede tregua. E’ un caso clinico: ma racconta, estremizzandolo, un punto nevralgico del nostro essere al mondo, un esserci sempre per lo meno in due: i nostri pensieri e l’io che li ascolta. Come finirà lo scontro, chi vincerà in questo dialogo in cui una delle due dovrebbe essere sacrificata? La donna si chiede e ci chiede: è preferibile essere sani ma sentirsi malati, o essere malati ma sentirsi sani?

Prevendite
Cassa del Teatro Puccini (aperta venerdì e sabato dalle 15.30 alle 19.00)
Circuito regionale Box Office.

Acquisto on line su http://www.boxol.it

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