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Scomparsa di Benedetto XVI, Firenze piange il Papa emerito Breaking news, Cronaca

Firenze – Cordoglio, tristezza, un profondo rispetto. La morte di Papa Ratzinger, 265mo Papa della Chiesa cattolica, avvenuta stamattina tra le mura dell’ex monastero Mater Ecclesiae, nella Città del Vaticano, dove si era ritirato dal 2013 per dedicarsi alla preghiera e ai suoi scritti teologici, solleva un’ondata emotiva forte in tutta la città. La campana del Duomo ha suonato a morto alla notizia della scomparsa diPapa Ratzinger, mentre le campane della diocesi fiorentina hanno suonato alle 12.

“La morte di Papa Benedetto XVI ci richiama tutti a riflettere sui valori profondi della spiritualità e dell’essere umano – così il sindaco di Firenze Dario Nardella – ciascuno di noi, con i propri limiti e le proprie fragilità, è chiamato a gesti e pensieri di responsabilità e di attenzione al prossimo, in difesa della dignità della persona umana”.

“La morte di Benedetto XVI, primo Papa emerito della storia, è una morte che ci rattrista – dice il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – Oltre ai suoi grandi studi teologici Joseph Ratzinger passerà alla storia come il primo Papa che dopo sei secoli ha avuto il coraggio di dimettersi durante il suo mandato, lo ricorderemo per questo”, mentre il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo: “Resterà nella storia per la sua scelta di dimettersi nel 2013 lasciando la strada a Bergoglio e al periodo dei due Papi. Oggi diciamo addio a Benedetto XVI Joseph Ratzinger”.

“L’Arcivescovo di Firenze e con lui tutta la Chiesa fiorentina si associano alla preghiera con cui la Chiesa universale accompagna il Papa emerito Benedetto XVI all’incontro con il Padre Celeste. Alla preghiera si unisce il rendimento di grazie a Dio per averci donato in lui un testimone della verità, un maestro della fede, un umile pastore, dal temperamento mite e gentile, premuroso verso tutti, servitore della Chiesa nell’esercizio fedele del ministero petrino fino al gesto innovatore della rinuncia. La memoria della sua persona e del suo magistero resterà sempre viva tra noi”, si legge nella nota diffusa dall’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori.

 

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