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Scoperte antiche incisioni rupestri nell’area di Cutigliano Turismo

Una nuova e interessante scoperta sull'Appennino pistoiese, nell'area di Cutigliano che va dal Monte Cuccola al Poggio di San Vito fino all'antica strada di collegamento con Lizzano e al letto del Torrente Lima.
Grazie a Gemma una bambina che per prima si è accorta della presenza di un coppelliforme, sono venute alla luce antiche incisioni rupestri sparse su più siti.
Le ricerche sono state condotte da Pietro Giannini e Alessandro Bernardini del Gruppo di Studi alta Val di Lima con il contributo dei volontari del gruppo Valle Lune e di Giancarlo Sani, da anni riferimento nel campo della ricerca, catalogazione e studio delle incisioni rupestri presenti in Toscana e sull'Appennino Tosco-Emiliano.
Le incisioni, realizzate con varie tecniche dal picchiettaggio per percussione diretta o indiretta, al graffito filiforme o a polissoire, sono attribuibili a periodi diversi. Alcune sono di epoca moderna, come una curiosa stilizzazione di un edificio religioso con campanile o un bel volto di donna, altre sono accompagnate da millesimi che rimandano al XIX e XVIII secolo, ed altre ancora, in base alla tipologia e alla tecnica esecutiva, sembrano risalire a epoche precedenti. Fra queste ci sono segni a phi e altri che possono evocare simbologie sessuali.

DSCN20432.JPGIl lavoro sui siti è comunque ancora in corso, anche per tentare di datare ed interpretare in modo più certo i segni che pur si stanno rivelando di estremo interesse storico. Particolarmente importante la maglia di incisioni lineari, picchiettature, coppelle e forme geometriche presenti sul masso di Gemma, così denominato in omaggio alla bambina che ha notato e segnalato la presenza di un coppelliforme da cui è iniziata la pulitura del reperto e che ha permesso di far venire alla luce una fitta trama di incisioni che, secondo le interpretazioni più probabili, costituirebbe una antica mappa topografica.

TRATTO-ACCIOTTOLATO.jpgIl territorio della Montagna Pistoiese è stato, anche in tempi recenti, oggetto di nuove scoperte: nel bosco di Badia a Taona, comune di Sambuca, sono venute alla luce diverse strane incisioni rupestri, alcune antropomorfe, altre forse legate a simboli esoterici, mentre la stessa associazione Valle Lune che prende il nome dall'antico appellativo della Val di Lima, il fiume che attraversa la montagna pistoiese, ha di recente “riscoperto” tratti di una viabilità storica. Si tratta di un tracciato che, attraversando il territorio dei comuni di San Marcello e Piteglio, parte dal ponte della Benedetta (Mammiano Basso) arriva al recinto “sacro” del Rio delle Lame, passando dal Ponte di Castruccio, dal ponte sulla Torbecchia e da altri punti di interesse storico e paesaggistico. I primi chilometri conservano la pavimentazione di pietre delle strade originarie risalenti a diversi periodi storici.
Nell’insieme un patrimonio storico notevole, ancora in parte da scoprire e studiare, ma che conferma l’interesse dell'Alta Val di Lima sia dal punto di vista dell'arte rupestre che della storia delle genti di montagna.

Giovanna Focardi Nicita

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