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Scoperto ad Altopascio antico cimitero infantile del 1700 Cultura

Un cimitero per bambini del 1700, noto in Toscana come paradisino, e una fossa per la gettata delle campane risalente alla fine del XVIII secolo, in cui sono ancora ben visibili le impronte degli stampi per la fusione del bronzom sono stati rinvenuti durante la seconda campagna di scavi archeologici  a Badia Pozzeveri, nel comune di Altopascio. Organizzati dall'Università di Pisa e dalla Ohio State University (Usa) sul sito dell'antica Abbazia di San Pietro di Pozzeveri, gli scavi – condotti da 26 studenti americani e canadesi, laureandi, laureati e dottorandi – sono stati seguiti da un'equipe di archeologi e antropologi, italiani e stranieri, supervisionati da Gino Fornaciari dell'Università di Pisa e  da Clark Spencer Larsen dell'Ohio State University e distribuiti su quattro diverse aree di circa 70 metri quadrati ciascuna.

Le tombe più antiche, risalenti all'XI secolo, sono emerse nell'area a contatto con l'abside e il transetto nord, mentre il cimitero dei bambini è stato individuato vicino al campanile e ha restituito diverse inumazioni infantili ben conservate di fine '700.

Al di sotto delle tombe infantili  stanno emergendo dei tagli allungati, riempiti da abbondanti strati di calce, che preannunciano la presenza di sepolture da catastrofe, ovvero dovute a episodi di morte collettiva.

Nell'area di fronte alla facciata è stata inoltre rinvenuta una tomba di famiglia risalente al XII-XIII secolo, probabilmente destinato ai membri di una famiglia di ricchi laici, benemeriti nei confronti dell'Abbazia di San Pietro.

Infine, l'area di scavo a nord della chiesa ha permesso di individuare i resti di un loggiato del XIII secolo che si impostava a ridosso del chiostro dell'abbazia e che è stato abbandonato nella seconda metà del XV secolo.

L'Abbazia di Pozzeveri si trova  sul tracciato principale della via Francigena, l'arteria medievale che collegava il nord Europa a Roma, riscoperta negli ultimi anni da un numero sempre crescente di camminatori e pellegrini.

Il progetto di scavo, reso possibile grazie alla collaborazione del Comune di Altopascio, è stato promosso dalla Soprintendenza Archeologica per la Toscana e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Tutto il lavoro svolto è stato raccontato attraverso la redazione di un diario giornaliero in  italiano ed inglese disponibile on line sul sito paleopatologia.it.

Numerosi visitatori hanno poi potuto assistere direttamente agli scavi in corso, dal momento che è stato allestito in loco un percorso di visita attrezzato.

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