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Scoppio del Carro, ma la colombina non torna Breaking news, Cronaca

Firenze – Il Brindellone, il tradizionale Carro di Pasqua, arriva verso le 10 di stamattina davanti alla cattedrale di Santa Maria del Fiore, con il corteo del Calcio storico che lo accompagna. Ma la colombina quest’anno “non torna”, vale a dire, una volta che è andata ad accendere col razzo innescato dal cero santo i fuochi d’artificio del Brindellone, che è fermo fra Duomo e Battistero, non torna indietro. La colombina, ovvero il marchingegno utilizzato allo scopo, quest’anno non è infatti tornata a riposizionarsi alla Cattedrale da cui è partita al momento del Gloria; segno, secondo la tradizione popolare, di raccolti scarsi. Alla tradizionale cerimonia, che si fa risalire al tempo dei Crociati e del loro ritorno nel 1101 (del resto, è con le pietre riportate dalla Terrasanta da Pazzino de’Pazzi che si accende il fuoco del cero santo) hanno assistito il sindaco Dario Nardella e il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. Ma la folla è soprattutto composta di fiorentini e turisti, assiepati dietro le transenne e sorvegliati da misure di sicurezza che quest’anno sono state particolarmente attente, tanto da creare uno spazio di circa trenta metri fra Carro e folla.  Al termine, mentre il corteo lasciava la piazza, in Duomo l’arcivescovo, cardinale Giuseppe Betori, ha proseguito la messa pasquale.

corteo storico pasqua 2018Un altro evento caro alla città si è tenuto stamattina, in occasione della Pasqua e prima dello scoppio del Carro, vale a dire il sorteggio effettuato poco prima fra i Capitani delle 4 squadre del Calcio Storico per decidere gli incontri. A iniziare la tenzone, prima partita della semifinale, quest’anno sarà la sfida fra Bianchi e Rossi. La partita si terrà il 9 giugno in piazza Santa Croce, mentre l’altra semifinale, Azzurri e Verdi, verrà giocata il 10 giugno. Naturalmente la “bella” si giocherà come sempre il 24 giugno, festa di San Giovanni Battista, Patrono della città.

Foto: Luca Grillandini

 

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