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Scoprire Valpiana, una passeggiata nella storia Notizie dalla toscana, Turismo

Massa Marittima – A distanza di sette anni dalla Giornata Fai di Primavera, che portò nel borgo mediceo più di 700 persone a visitare le Ferriere, è l’associazione “La Compagnia del Cilindro” a porre di nuovo attenzione su Valpiana e il suo patrimonio, con la collaborazione del Consiglio di Frazione di Valpiana.

L’occasione è il compleanno del borgo, la cui data di nascita risale al 24 luglio 1377, quando Tollo Albizzeschi – padre di San Bernardino – ricevette dal Comune di Massa la facoltà di costruire “uno edifitio da ferro”.

Sergio Sgrilli, presidente della neonata associazione, artista, musicista, regista, protagonista per anni di Zelig in tv, è da sempre legato alla sua terra e da lui è nata l’idea di festeggiare il compleanno celebrando Valpiana e la sua storia con una visita alle fonderie e alle ferriere.

Il percorso inizierà dalla Ferriera di Mezzo, dove scopriremo un antico opificio: la sua architettura, il percorso delle acque, le fasi di lavorazione del metallo, lo sviluppo tecnologico.

La visita nel centro di Valpiana permetterà di conoscere le testimonianze lasciate dai Medici relative all’attività siderurgica e al progetto urbanistico: il forno fusorio, le ringrane, il percorso delle gore, la Palazzina dei Ministri, il giardino all’italiana.

L’evento è parte del calendario ufficiale de “Le vie dei Medici“, programma di attività per celebrare i 500 anni della nascita di Cosimo I De’ Medici.

E tra i partecipanti alla visita alla ferriera un ospite di eccezione: Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, grande estimatore della figura di Cosimo I De’ Medici.

Giani ha ospitato nello scorso novembre a Palazzo del Pegaso a Firenze, sede del Consiglio Regionale, i disegni di Dino Petri raffiguranti le fonderie e le ferriere delle Colline Metallifere.

“Grazie ai disegni di Dino Petri – dichiara Giani – ho scoperto la dimensione poetica che il patrimonio di archeologia industriale e mineraria dell’Alta Maremma possiede, il sapore di una Toscana molto antica che però ha dispiegato i suoi effetti sino al secolo appena passato. Un godimento per gli occhi ma anche uno stimolo per riqualificare luoghi di grande bellezza, che rappresentano un vero e nuovo valore per la Toscana.”

La partecipazione è gratuita.

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