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Scorci di vita accademica fiorentina fra libri e cappelli STAMP - Università

La Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Firenze ha organizzato due mostre davvero da non perdere per farsi un'idea di come fosse, in passato, la vita universitaria nel capoluogo toscano. La prima, che avrà termine il 29 giugno, si intitola "Formare gli Italiani. Testimonianze dai fondi della Biblioteca Umanistica sull'Italia dell'unificazione" ed è stata allestita, appunto, all'interno della Biblioteca Umanistica di piazza Brunelleschi, la sede principale della Facoltà. In delle teche di vetro sono esposti volumi e documenti che testimoniano come fosse la la vita universitaria fiorentina ai tempi dell'unificazione. Il legame fra l'Università di Firenze e l'unità d'Italia fu forte, tanto forte che molti accademici del capoluogo toscano furono allo stesso tempo parlamentari del neonato Regno d'Italia. L'insegnamento della lingua italiana, le buone letture per l'infanzia, l'istruzione delle donne, la formazione degli insegnanti ed il perfezionamento del sapere presso il Regio Istituto di Studi superiori di Firenze sono i temi della mostra organizzata dalla Facoltà di Lettere e Filosofia e dedicata alla memoria dells bibliotecaria Luciana Sabini, che ha contribuito con sagacia alla raccolta del materiale allestito poi da Cristina Digiesi, Paola Navone e Carolina Santoni con il supporto di Floriana Tagliabue e la collaborazione di Luciana Meli e Mario Tarducci. L'esposizione è aperta dalle 9.00 alle 19.00 dal lunedì al venerdì. Non meno interessante la mostra dedicata al goliardo, il cappello a punta che, dal Medioevo in poi, venne utilizzato prima dai viaggiatori e dai cacciatori, quindi dagli stessi universitari. "La Goliardia in Toscana dal XIX al XX secolo: Editamus igitur" è un'esposizione curata dalla professoressa Isabella Bigazzi, docente di "Storia del costume" dell'Ateneo fiorentino e che si può visitare presso il Salone Monumentale della Biblioteca Marucelliana di via Cavour fino al 31 agosto. Vi sono esposti cappelli storici e testimonianze varie sul goliardo, un cappello il cui uso è testimoniato in varie rappresentazioni pittoriche che vanno dal Medioevo (Simone Martini, Buffalmacco, Orcagna, Spinello Aretino), al Rinascimento, al Romanticismo (Hayez, Cassioli, Cabianca ea altri). "La Goliardia in Toscana" è però soprattutto l'occasione per fare un giro fra rarità librarie e numeri unici che, conservati presso le biblioteche fiorentine, la professoressa Bigazzi ha ordinato in modo da ricostruire una vera e propria storia del goliardo, cappello a punta che non solo venne e viene tutt'ora usato da alcuni ordini militari (come gli Alpini), ma che per certo tempo fu il copricapo proprio degli accademici fiorentini.

Foto: http://www.ebay.it

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