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Scritta spray multicolor sul muro della chiesa di Sant’Ambrogio Cronaca

Firenze – Non si decide a passare la moda del gesto eclatante atto a far colpo. Lo sanno bene gli abitanti del quartiere di Sant’Ambrogio, che stamattina hanno potuto godere di una scritta cubitale tracciata nella notte sulla parete della chiesa che dà su Borgo la Croce. “Ma quanto ci metti per capire che inesorabilmente siamo innamorati?”: questo il messaggio che, a occhio, copre almeno 20 metri quadrati delle pietre dell’antico edificio.

Non si tratta di una scritta e via. L’autore ha fatto le cose con calma, alternando spray di colori diversi e premurandosi di decorare per benino l’immancabile cuore e i vari dettagli dell’opera che, in effetti, non mancano. A scanso di equivoci, indicata da una mega freccia nera, campeggia la specificazione “Io (anzi) jó di te e tu di me”: la destinataria (immaginiamo) non solo non si decide a capire che i due sono “inesorabilmente innamorati”, ma ha anche evidentemente bisogno di una piccola restrizione del vasto campo dell’innamoramento, che la convinca che, a essere in ballo, sia proprio lei. Per far questo è stato sfregiato un muro del XII secolo, il cui valore e la cui bellezza stanno anche nel fatto di non avere un novecentesco intonaco che, a quest’ora, sarebbe già bello che imbiancato.

1cartello scrittaIn zona prevale, per lo più, lo sdegno, ma non manca chi apprezza la sorpresina. “È carino, dai!”, chiosa un ragazzo. “Carino?!”, sbotta la signora di passaggio. “Dicevo così, per ironia”. Davvero un gran sollazzo, come dicono gli abitanti del quartiere, assistere passivamente all’ennesimo sfregio. Ma nessuno ha visto niente, nessuno ha fatto alcunché, nessuno – semplicemente – c’era.

Eppure non siamo in un’anonima stradina in zona industriale; Santa Croce è a duecento metri, il comando di polizia di Piazza dei Ciompi è a un passo e quello dei Carabinieri di Via dei Pilastri, se ti allunghi un pò, lo tocchi. Ciononostante Piazza Sant’Ambrogio rimane un bivacco a cielo aperto. E, insieme alla quantità di amatori di Bacco, anzi, “in linea e in stile”, secondo i residenti, fioccano pub e vinaini vari. È proprio davanti a uno degli ultimi ad alzare il bandone – nei locali dove fino a un paio d’anni fa c’era una lavanderia – che è comparsa la scritta che, a guardar bene, fa pure pendant con il colore dei tavolini del pub.

La “lotta al degrado” che ogni tanto dà cenno di sé con via via vari ritrovati (come quello di piazzare una volante della Guardia di Finanza – Finanza, sì – durante l’estate ai margini della piazza) qui non regge. E allora si fa da sé, ma si fa poco, non potendo che limitarsi a qualche sbotto, qualche lamentela, qualche invito a darsi una regolata. Ne è prova un cartello appeso ai margini del graffito, dove si legge: “Questo è il rispetto che i cittadini hanno per Firenze? Centro storico patrimonio dell’umanità? Chi pagherà i danni?”. Indoviniamo. E intanto beviamoci su.

visione d'insieme

 

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