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Scuola dell’infanzia e appalti, il dibattito s’infiamma Dibattito politico

Firenze – Scuola dell’infanzia,Grassi, Verdi e Trombi: “Le risposte in aula della ViceSindaca Giachi non cambiano la realtà. La scelta è politica e mira ad esternalizzare un ottimo servizio.” 

“La ViceSindaca Giachi, in Consiglio comunale, rispondendo alle nostre interrogazioni sul tema della riorganizzazione delle scuole dell’infanzia, ha confermato tutti i nostri dubbi e le nostre critiche: sia sotto il profilo educativo la cui qualità sarà in gran parte sacrificata, che dal punto di vista occupazionale, con situazioni al limite del grottesco con la stipula fino a 3 tipi di contratto diversi per le stesse attività. – affermano il Capogruppo di Firenze riparte a sinistra con Sel, Fas e Prc , Tommaso Grassi, la Consigliera Donella Verdi e il Consigliere Giacomo Trombi – Un disastro annunciato che rischia di portare ad una trasformazione irreversibile del servizio comunale così tanto apprezzato finora da genitori e insegnanti.”
“Le attività del pomeriggio nelle strutture comunali saranno assegnate alle cooperative o a privati che oltre a dare una paga assai minore ai dipendenti, e il privato concorrerà all’elaborazione del piano formativo che finora era di stretta competenza del personale del Comune. C’erano altre alternative per non sacrificare il servizio della scuola dell’infanzia e continuare con la gestione diretta: la scelta messa in evidenza anche dai revisori dei conti rispetto alla parziale esternalizzazione delle 64 sezioni nel pomeriggio deriva dalla drammatica decisione dell’amministrazione di non puntare e investire sul personale proprio”.

“Il Comune decide di spostare le risorse dal personale alle esternalizzazioni e privatizzazioni: nessun risparmio economico per le casse del Comune, perdita occupazionale e di salario per le insegnanti e trasformazione da servizio educativo a un doposcuola privo di continuità. – concludono – Ribadiamo la nostra contrarietà al progetto e auspichiamo che in fase di bilancio si possa, almeno per quest’anno, ottenere un ripensamento e quantomeno un rinvio”.

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