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Scuola di Fiesole in Albania, ambasciatrice di cultura, ma non solo Cronaca

Un progetto nato dalla collaborazione di tre persone, unite dalla passione per la musica e per l’insegnamento, ma anche dalla volontà di realizzare un sogno senza confini etnici e geografici dedicato ai giovani musicisti. Il professore Pellumb Vorpsi, il maestro Guido Corti e Arber Neziri – loro ex allievo oggi cornista dell’Orchestra della Radio e Televisione Nazionale di Tirana – hanno lavorato per arrivare a creare “l’Orchestra Giovanile” dell’Albania e dei Balcani: questa oggi è una realtà che ha festeggiato il 26 novembre scorso il centenario dello Stato albanese e la propria nascita con un concerto al Teatro dell’Opera di Tirana sotto la direzione del maestro Aldo Ceccato.

Il progetto ha preso il suo avvio nell’ottobre del 2010 con masterclass tenute dai docenti della Scuola di Musica di Fiesole, e in particolare di quelli dell’Orchestra Giovanile Italiana che hanno selezionato alcuni dei migliori studenti di musica classica dell’Albania e dell’area balcanica, con i quali hanno lavorato nel corso di questi due anni al fine di creare una vera e propria orchestra sinfonica. E anche grazie all’appoggio del sindaco di Tirana Basha, il prossimo anno si aprirà “l’Accademia albanese di musica”, dove cresceranno i giovani talenti balcanici. “La cultura fa da traino all’economia, va in avanscoperta e stringe rapporti nuovi – dichiara l’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti alla presentazione del progetto, cui ha partecipato anche Zamir Ndroqi, vice presidente del Consiglio Comunale di Tirana e delegato del Sindaco per il progetto ORSH-OGI – Un nuovo modello che la Toscana ha scelto per rapportarsi all’Albania, un paese giovane, che ha voglia di cambiare, con un’età media molto bassa, che può crescere e svilupparsi anche grazie al nostro aiuto. Entriamo in questo paese attraverso la cultura e il linguaggio universale della musica, aiutiamo giovani talenti ad esprimersi ed esportiamo un modello culturale vincente. Per formare musicisti e professori. L’unione musicale è stata un successo, ora c’è il passaggio successivo. Il consolidamento e l’apertura di nuovi canali, economici e promozionali. L’interessamento di Confindustria lo dimostra. Un modello da ripetere perché sta avendo successo”.

“L’operazione che stiamo realizzando in Albania deve essere l’inizio di quell’impegno didattico e formativo non più limitato ai confini territoriali del comprensorio fiorentino – ha aggiunto il Sovrintendente della Scuola di Fiesole Lorenzo Cinatti – che ci fa guardare avanti pur continuando a mantenere fede al mandato ideale di Piero Farulli. Oggi non abbiamo semplicemente contribuito a formare un’orchestra giovanile, ma abbiamo gettato le basi per costituire uno dei modelli di riferimento per la formazione musicale in Albania. Se le istituzioni ci sosterranno, questo intervento potrà essere replicato in molti altri paesi che aspettano solo che l’Italia inizi finalmente ad esportare il bene più prezioso e richiesto che possiede: la sua cultura”.

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