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Scuola e lavoro: arriva l’apprendistato formativo Economia

Firenze – Manager per accompagnare gli studenti nell’alternanza scuola lavoro. E un contratto ad hoc, “l’apprendistato formativo”, con cui i giovani potranno studiare lavorando, guadagnando anche un piccolo stipendio. E’ questo il senso dei due protocolli d’intesa firmati in Regione con il Cida, l’organizzazione che rappresenta il management del settore pubblico e privato; con l’ordine provinciale dei consulenti del lavoro e l’Ufficio scolastico regionale.

L’obiettivo è quello di contrastare la disoccupazione giovanile, che in Toscana viaggia sul 35%, fornendo ai ragazzi percorsi formativi personalizzati e modellati sulle esigenze del nostro sistema produttivo. Intento non facile, visto che la domanda di lavoro regionale è costituita dalla frammentaria, dispersa presenza di tante piccole imprese che per i loro limiti organizzativi spesso stentano anche a individuare le proprie esigenze.

Il modello formativo a cui gli accordi fanno riferimento è l’efficientissimo Duale Ausbildung, il sistema duale tedesco. Che, neanche a dirlo, è attualmente lontano anni luce dal nostro, per efficacia e risorse investite. Basta dire che i giovani, all’interno delle imprese tedesche, vengono seguiti da specifiche figure professionali (Meister) formate a loro volta in particolari percorsi che durano anni. In Germania partecipa al sistema duale più del 30% delle imprese.

In Italia, siamo ancora molto indietro. Nel 2015 appena un’impresa su dieci ha ospitato studenti in alternanza scuola-lavoro. Per il 2016 il Sistema Excelsior ne ha stimate almeno il 10% in più, ma sono ancora molto poche.

A partire da questo anno scolastico, nel nostro Paese, l’alternanza scuola lavoro coinvolgerà obbligatoriamente tutti gli studenti dell’ultimo triennio formativo, circa un milione e mezzo. “L’intesa, ripetibile in altri territori, ci consentirà di svolgere un tutoraggio nei confronti degli studenti, nonché di contribuire al miglioramento del percorso di avvicinamento fra scuola e impresa” sottolinea il segretario toscano del Cida Walter Bucelli.

In questo nuovo sistema, l’alternanza scuola-lavoro e l’apprendistato formativo “devono andare avanti insieme” dice l’assessore al Lavoro Cristina Grieco. Questa forma di apprendistato, che sembrava ormai in estinzione, è una formula semplificata dal punto di vista burocratico. Consente di studiare lavorando con un contratto ad hoc e un percorso formativo personalizzato. Può essere applicato alle scuole superiori, ma anche all’università. Lo studente riceve uno stipendio e l’impresa può usufruire di sgravi contributivi e fiscali.

Grazie al protocollo firmato in Regione, l’Ufficio scolastico regionale e i consulenti del lavoro, assisteranno gratuitamente le imprese nella stipula di protocolli con le imprese. L’accordo sottoscritto prevede un monitoraggio semestrale sulle azioni messe in campo da ognuno.

 

Foto: CGIL

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