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Scuola infanzia, in appalto anche i nidi Baloo e La Farfalla Cronaca, Società

Firenze – Oggi, giorno dell’incontro fra Rsu comunali e governo cittadino circa la questione della “scuola in appalto” che ha mobilitato l’opinione pubblica cittadina, arriva un’altra notizia a confermare quella che può essere ormai definita una tendenza in atto: verranno privatizzati anche i nidi La Farfalla in via Baldovinetti e il Baloo in via dell’Agnolo.

E’ appena terminato l’incontro fra le Rsu comunali e i rappresentanti del Comune. Fra questi, assente la vicesindaca e assessora Giachi, era presente il direttore dell’Ufficio Istruzione Paolo Pantuliano. Le parti non si sono mosse, secondo le prime informazioni, dalle loro posizioni. Da un lato, i sindacati hanno sostenuto la loro netta contrarietà all’appalto di parte del “tempo” educativo delle scuole dell’infanzia alle cooperative, e hanno ribadito la soluzione già proposta, di fronte al pensionamento di circa 60 maestre nell’anno prossimo: per non lasciare scoperti gli organici, e aspettando la “famosa” legge 06 sulla scuola, le Rsu chiedono infatti l’assunzione di insegnanti a tempo determinato. A meno che, e l’eventualità potrebbe salvare capra e cavoli, non si giunga a una statalizzazione delle sezioni della scuola dell’infanzia ad ora comunale.

Le modalità con cui saranno gestiti i tempi scolastici dei bambini della prima infanzia saranno le seguenti, come hanno spiegato i “tecnici”: la mattina fino alle 13,30 gli alunni saranno seguiti dalla maestra “comunale”, poi subentreranno gli insegnanti delle cooperative; dalle 11,30 alle 13,30 sarà posta in atto la “compresenza” dei due insegnanti.

In teoria, l’appalto della scuola dovrebbe interessare intanto circa 60 sezioni, ma da queste si può togliere qualcosa visto che sarà bandito un concorso per 7 posti.

“Ovviamente, restiamo fermi sul deciso no a tutta questa modalità di approccio e gestione dell’infanzia – commenta Stefano Cecchi, leader dell’Usb fiorentino – anche perché il problema che si apre con i lavoratori in appalto è reale: non ultimo quello dell’estate, quando le cooperative sospendono lavoro e pagamenti di stipendio. Come se nei tre mesi estivi questi lavoratori sospendessero le proprie necessità vitali”.

Del resto, a quanto pare, l’amministrazione cittadina è decisa: l’appalto degli asili comunali si farà comunque, e solo se andrà deserto (ipotesi molto improbabile) allora si procederà all’assunzione a tempo determinato di insegnanti tramite concorso. Perché a quel punto, spiegano i rappresentanti dell’amministrazione, le assunzioni sarebbero messe in campo per “emergenza” dato che il servizio non si potrebbe altrimenti espletare. D’altro canto, pare che le risorse per l’appalto siano già state spostate, e peserebbero non sul personale ma sui servizi.

Infine giunge anche la notizia dei due nidi che saranno appaltati, La Farfalla e il Baloo. E anche questo, assicura Cecchi, non sarà certo un passaggio indolore, oltre a rappresentare “un forte segnale di come tira il vento in giunta”.

La scaletta è dunque la seguente: domenica, secondo quanto deciso dai comitati genitori riuniti ne “L’Infanzia non si appalta”, iniziativa in Palazzo Vecchio nella mattinata, martedì 28 aprile pic-nic in piazza della Signoria, venerdì 24 aprile (il prossimo) passaggio (per le Rsu) con l’assessora. Dopo di cui, assemblea cittadina per comunicare i “risultati”. Oltre a considerare le iniziative per opporsi alla messa in appalto dei due asili nido.

“Il vero problema – conclude Cecchi – è che in giunta prevale un atteggiamento neoliberista ormai smentito dai fatti per quanto riguarda la sua capacità di produrre sviluppo e lavoro. Infatti, come ovunque i fatti hanno dimostrato, è capace solo di produrre precarietà. Questa in abbondanza, però”.

 

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