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Scuola, la prima campanella suona la protesta Cronaca, Società

Firenze –  Addio vacanze per gli studenti toscani che domani 15 settembre inizieranno il nuovo anno scolastico 2016- 2017.  La prima campanella annuncia, in realtà, tante proteste e contestazioni da parte dei sindacati, professori precari e studenti perché molti sono ancora i problemi da risolvere.  Ma alle proteste  risponde il Governo, Renzi e Giannini in particolare, che assicurano che tutto andrà per il meglio: “La scuola riparte, ci sono tante scuole belle e tanti professori in più”, ha detto il premier ricordando i 4 miliardi di euro investiti sugli edifici e dando un particolare augurio di “buon lavoro” a tutti gli alunni delle zone terremotate.

Il ministro Stefania Giannini, da parte sua, ha ricordato che si lavora come sempre per un avvio in “regolarità”, anche se  “sarà un anno di sfide importanti e grandi responsabilità. Le affronteremo con molti strumenti in più rispetto al passato, per fare della scuola il vero motore del cambiamento. Uno spazio da abitare non solo durante l’orario delle lezioni. Una scuola al centro di ogni comunità, aperta alle realtà che la circondano, alle famiglie, al territorio. Una nuova scuola, insieme”

Ma la “Buona Scuola” di Renzi non piace a molti studenti che già si preparano ad una mobilitazione per il prossimo 7 ottobre, “contro l’abbandono scolastico e l’incertezza e precarietà a cui vanno incontro i giovani”.

I sindacati, invece, continuano la loro lotta per avere “chiarezza e ripristinare il principio di trasparenza amministrativa” per l’assegnazione delle sedi ai docenti, che tante proteste ha provocato quest’anno anche per l’utilizzo da parte del ministero di un “algoritmo” per gestire la mobilità: la Gilda, in particolare, ha annunciato che giovedì andrà a Viale Trastevere perché ha avuto “accesso agli atti proprio dell’algoritmo: finalmente potremo conoscere la famigerata formula matematica che ha deciso le sorti di migliaia e migliaia di docenti generando numerosi errori in parte ammessi dallo stesso Miur che ha avviato una serie di dubbie conciliazioni”.

Secondo Lena Gissi, a capo della Cisl Scuola, “non è neppure detto che gli alunni troveranno tutti i docenti in classe per l’avvio delle lezioni” perché “contrariamente agli anni passati, le operazioni sul personale dovranno concludersi entro il 15 e non entro il 1° settembre. La nomina dei supplenti arriverà soltanto dopo”.

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