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Scuola Marescialli di Firenze, dal Generale Cavallo al Generale Cogliano Cronaca

Firenze  Il Generale di Divisione Gianfranco Cavallo lascia, dopo tre anni, il Comando della Scuola Marescialli di Firenze per assumere l’incarico di Comandante della Divisione Unità Specializzate del Comando Unità Mobili e Specializzate “Palidoro” dell’Arma dei Carabinieri in Roma.

Subentra nell’incarico il Generale di Brigata Claudio Cogliano, nato a Firenze 59 anni fa, in arrivo dal Comando Unità Mobili e Specializzate “Palidoro”, nell’ambito del quale, come ultimo incarico, ha svolto l’incarico di Capo di Stato Maggiore.

Il passaggio della Bandiera d’Istituto della Scuola, segno di cambio del comando, è avvenuto stamani 9 settembre presso la caserma intitolata al “Mar. Magg. M.O.V.M. Felice Maritano” di Firenze Castello, inaugurata tre anni fa.

Ha presieduto la cerimonia di passaggio di consegne il Generale di Divisione Carmelo Burgio, attuale Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri in Roma.

Nel Piazzale Caduti di Nassiriya all’interno della caserma “Maritano”, erano schierati in grande uniforme speciale gli allievi del 1° Reggimento Allievi Marescialli, alla guida del Colonnello Daniel Melis, assieme agli Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri del quadro permanente della Scuola, dell’Istituto Studi Professionali, nonché del 2° Reggimento Allievi Marescialli e Brigadieri di Velletri.

La Fanfara dell’Istituto di istruzione ha reso gli onori alla Bandiera dell’Istituto.

Hanno partecipato alla cerimonia le massime autorità locali, fra cui il Sindaco Dottor Dario Nardella, il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Dottor Eugenio Giani, il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello, Dottor Marcello Viola, il Presidente del Tribunale, Dottoressa Marilena Rizzo, il Presidente del Tribunale dei Minori, Dr. Luciano Trovato, il presidente del Tribunale Amministrativo Regionale, Manfredo Atzeni, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Firenze, Luigi Dei ed il Console Generale Cinese, Wang Wengang.

Presente anche il Maresciallo dei Carabinieri Giuseppe Giangrande, medaglia d’Oro al Valor Civile, accompagnato dalla figlia Martina, nonché una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri con i labari.

Nel periodo in cui il Generale Cavallo ha diretto la Scuola, una tra le strutture più grandi d’Europa, l’Istituto è stato interessato da numerosissimi interventi migliorativi. Non solo sono stati attivati tanti Servizi finalizzati a migliorare il benessere del personale tra i quali: la Banca, l’Ufficio postale, la copisteria, il barbiere, la sartoria, la lavanderia, il centro commerciale, il ristorante, ma sono state avviate quasi tutte le procedure per il completamento della struttura, che a breve disporrà di una capacità ricettiva di circa 2200 posti letto ed avrà un poligono di tiro, un’aula magna da 2500 posti, uno stadio ed una piscina olimpionica, n.3 campi polivalenti (basket, tennis, pallavolo) ed anche un asilo nido.

Discorso del Gen. D. Gianfranco CAVALLO

Desidero, anzitutto, rivolgere un deferente saluto alla Bandiera dell’Istituto che tra pochi istanti, sarà testimone di questa solenne cerimonia odierna nella quale cederò il Comando della Scuola.

Ed in un momento così importante il mio pensiero va a tutti i nostri caduti ed alle loro famiglie.

Un grazie particolare per la Sua presenza al Comandante delle Scuole, il Gen. BURGIO, mio anziano in Accademia nel lontano 1977, al quale mi legano sentimenti di antica amicizia, stima ed affetto.

E grazie al nostro Comandante Generale che mi ha destinato al Comando della Divisione Unità Speciali dell’Arma a Roma, comando graditissimo e di particolare impegno operativo, che mi consente, dopo questa bella parentesi addestrativa, di rientrare in piena attività territoriale.

Grazie soprattutto alle numerose autorità militari civili, religiose e politiche, agli amici della magistratura e delle altre FF.AA e FF. di Polizia, ai commilitoni dell’ANC, ai nostri professori, a tutti i cortesi ospiti che oggi, ritagliando un po’ di tempo dai loro impegni personali, sono riusciti a fare un salto presso la nostra Scuola.

Lasciare un comando è sempre cosa molto triste. Lo dico con cognizione di causa e con grande commozione trovandomi per la 18° volta a dovermi organizzare per un avvicendamento di incarico.

Dal 9 settembre 2016, data del mio arrivo, pochi giorni prima dell’inaugurazione di questo immenso complesso ad oggi, 9 settembre, sono passati esattamente tre anni, che ora scorrono velocemente innanzi ai miei occhi.

E’ stato un periodo entusiasmante.

Non nego che all’inizio la non centralità della Scuola rispetto alla vecchia sede di S.Maria Novella, la totale assenza dei servizi minimi che rendessero più vivibile la struttura mi ha lasciato un perplesso e titubante.

Però avevamo l’occasione di fare tantissimo. E così è avvenuto in questi tre anni.

Non è il caso in queste occasioni fare bilanci. Ma poche parole le devo dire per ringraziare nuovamente in maniera particolare il Presidente del Consiglio Regionale, il Dott. GIANI, il Sindaco, dott. NARDELLA, il Prefetto, la dottoressa LEGA, il Provveditore alle opere pubbliche, dott. GUARDABASSI che hanno calorosamente condiviso, tutte le iniziative avviate per far si che questa Scuola continuasse ad essere, nel cuore di Firenze, forte dei suoi quasi 100 anni dalla fondazione nella sua Firenze.

Oltre a loro, con affetto e dal profondo del cuore, devo dire grazie anche tutto il personale, i colleghi, i dipendenti, rappresentanza militare, il personale civile.

Abbiamo fatto decollare questo Istituto, superando problematiche che sembravano insormontabili, con grandi sacrifici, impegno e dedizione, a cui si è aggiunto un grande pragmatismo, cifra distintiva di chi opera con passione e competenza.

Grazie a tutti Voi la Scuola, entro l’inizio dell’anno prossimo, aprirà ancora altri cantieri che le consentiranno, nell’anno del centenario, di essere operativa al 100% e di potersi fregiare, orgogliosamente, del prestigioso titolo di Scuola Militare più grande e più attrezzata d’Europa.

La realizzazione dell’aula magna da 2500 posti, la disponibilità di 1200 postazioni multimediali, il completamento del Polo sportivo, consentiranno all’Istituto di candidarsi per ospitare eventi di portata internazionale, grazie anche alla naturale sicurezza offerta dal sito ed alla vicinanza con l’aeroporto.

All’impegno logistico ne abbiamo affiancato un altro. Quello di realizzare la piena vivibilità dell’Istituto. Il 5 settembre abbiamo inaugurato un bar con laboratorio di pasticceria, è il caso di dire “la ciliegina sulla torta”, ultimo dei 15 esercizi commerciali aperti in questi 3 anni, a beneficio delle oltre 2500 persone che ospitiamo tra personale della Scuola, famiglie e, da quest’anno, 1840 allievi.

Ma la Scuola è soprattutto una fucina di spunti addestrativi per far si che i nostri allievi, possano beneficiare di programmi sempre aggiornati, al passo con i tempi e le evoluzioni legislative, e siano sempre preparati alle difficili sfide che incontreranno.

Aspetto fondamentale della loro formazione professionale poiché, molto presto, saranno destinati ai reparti territoriali.

Cari ragazzi, capiterà anche che subito dobbiate assumere il comando di una delle oltre 4600 Stazioni sparse su tutto il territorio nazionale, avamposti di legalità fondamentali per la struttura dell’Arma e per la democrazia della Nazione.

La preparazione teorica e pratica che la Scuola vi sta fornendo vi metterà nelle migliori condizioni per non arrendetevi mai alla miopia dilagante, al pressapochismo, alla sufficienza, all’indolenza.

Rimboccatevi le maniche, come abbiamo fatto noi, diversamente giovani, sappiate sempre essere protagonisti concreti ed efficaci della vita del Paese, sempre al servizio dei cittadini che vi saranno affidati, e mai svogliati burocrati il cui unico impegno è, spesso, impegnarsi poco.

A Voi Allievi ricordo che rappresentate il più importante investimento che l’Arma ha fatto per il futuro.

Siate sempre consapevoli della grande responsabilità di chi avrà l’onere e l’onore di essere chiamato “COMANDANTE”

Anche se irritualmente e col permesso dell’amico, Gen. Masciulli, approfitto dell’occasione per augurare ogni bene al nuovo Comandante Provinciale dell’Arma, il Col. Petti, già mio collaboratore in quel di Napoli e salutare il suo predecessore, l’amico Col. De Liso, che proprio oggi a Roma assume il nuovo incarico.

Concludo, ringraziando la mia famiglia, mia moglie Agata ed i miei figli, Antonio, Federico e Alessandro, che mi sono stati sempre pazientemente vicini, sopportando gli inevitabili disagi che i continui spostamenti producono.

Saluto affettuosamente il mio successore, il Gen. Claudio Cogliano amico di vecchia data.

Sono certo che tutto il personale della Scuola, gli amici del Corpo docente, la mia Segreteria, che così brillantemente mi hanno fornito esempio illuminato di dedizione, attaccamento al lavoro e spirito di sacrificio, manterranno questa eccezionale capacità ed impegno anche con Te.

Viva la Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze.

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