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Scuola: la Provincia di Pistoia approva il piano 2015-16 Notizie dalla toscana

Pistoia – E’ stata approvata, durante la seduta di mercoledì 26 novembre del Consiglio Provinciale, la proposta di piano provinciale di “Organizzazione della rete scolastica e dimensionamento delle istituzioni scolastiche autonome per l’a.s. 2015/2016” (ai sensi della l.r. 32/2002 e ss.mm. e ii, “Testo Unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro”).

ll piano provinciale tiene conto delle varie richieste provenienti dalle scuole per l’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, inoltrate alle conferenze zonali all’istruzione, e contiene la programmazione relativa al dimensionamento e organizzazione dei percorsi di studio degli istituti secondari superiori, centri di istruzione degli adulti, percorsi di istruzione e formazione professionale effettuati negli istituti professionali per l’anno scolastico 2014/15.

I soggetti coinvolti nella programmazione sono l’ufficio scolastico regionale e territoriale, la Regione Toscana, le istituzioni scolastiche autonome, le conferenze zonali per l’istruzione, le organizzazioni sindacali e, infine, il tavolo integrato provinciale (per l’individuazione dei criteri da seguire): il piano è il risultato del coordinamento realizzato dalla Provincia con tutte le parti attraverso incontri e riunioni sul territorio.

Per quanto riguarda gli istituti secondari superiori e il dimensionamento, dopo confronto con i soggetti interessati (OO.SS. della scuola e conferenze zonali per l’istruzione) nell’ambito del tavolo integrato provinciale si è deciso di non procedere agli accorpamenti per gli istituti sottodimensionati a.s. 2015/16, in deroga alle norme che non prevedono l’assegnazione del dirigente scolastico e del direttore dei servizi amministrativi per gli istituti con meno di 600 alunni. Si tratta degli istituti D. Anzilotti di Pescia (iscritti n.523), B. De Franceschi (iscritti n. 404) e A. Pacinotti di Pistoia (iscritti n. 466). Per i primi due, in particolare, si è tenuto conto della natura complessa propria degli istituti agrari, che gestiscono convitto e azienda agricola e sono strettamente legati alle caratteristiche economiche e produttive dei rispettivi territori (floricoltura, olivicoltura e viticoltura per l’area della Valdivievole e vivaismo per l’area Pistoiese); non solo, l’ist. Anzilotti di Pescia da alcuni anni mostra un trend in crescita per le iscrizioni. Più in generale, la decisione di non procedere agli accorpamenti è in linea con la richiesta formulata dal Consiglio Provinciale alla Regione Toscana di rinnovare l’impegno assunto in Conferenza Stato – Regioni per la compensazione territoriale, già prevista dal D.L. 104/2013, convertito in legge (cd. decreto Carrozza). In questo senso, infatti, la nostra Provincia è fra le più virtuose, avendo provveduto negli anni ad adeguare in modo progressivo il dimensionamento delle istituzioni scolastiche per tutti gli ordini di scuola.

Per quanto riguarda i percorsi di studio degli istituti superiori a.s. 2015/16, le richieste pervenute alle conferenze zonali e accolte all’interno del piano sono le seguenti: la richiesta dell’ istituto tecnico Sismondi-Pacinotti di Pescia per l’istituzione all’interno del liceo artisticodell’indirizzo arti figurative e per l’ istituzione dell’ indirizzo elettrico elettronico articolazione automazione nell’ambito dell’istituto tecnologico; in tal senso l’istituto ha dichiarato di non necessitare di nuovi spazi e dotazioni che possano comportare oneri per l’ amministrazione provinciale. Non è stata accolta, invece, la richiesta dell’istituto tecnico statale Marchi-Forti di Pescia per l’ istituzione del liceo delle scienze umane, opzione economico sociale, in quanto già presente nell’area della Valdinievole presso il liceo Salutati di Montecatini Terme.

Infine, il piano contiene anche la richiesta di istituzione di un Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (C.P.I.A.) con sede a Pistoia e articolazione territoriale in Valdinievole, secondo la localizzazione degli attuali Centri Territoriali Permanenti, con concessione della relativa autonomia scolastica, in quanto essenziale per la garanzia della continuità del servizio sul territorio provinciale.

Adesso il piano sarà trasmesso dalla Provincia alla Regione Toscana per la valutazione e l’approvazione.

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