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Scuola, torna in piazza la protesta con un flashmob Breaking news, Cronaca

Firenze – Torna in piazza domani, in vista  del 26 marzo, giornata di mobilitazione nazionale per lo sciopero della scuola contro la Didattica A Distanza e per la riapertura di tutte le scuole, dal nido all’università, la protesta di studenti, docenti e genitori. Presidi e flashmob sono in programma per domani, sabato e domenica a Firenze, Milano, Napoli, Roma, Arezzo, Perugia, Modena, Parma, Reggio Emilia, Trieste, Bologna, Genova. A Firenze domani venerdì 19 marzo, verrà attuato un flashmob in piazza della Signoria alle 15.
Il Comitato “Priorità alla Scuola” è mobilitato su due fronti: per chiedere l’immediata riapertura di tutte le scuole di ogni ordine e grado e per ottenere maggiori investimenti per la Scuola Pubblica.

La mobilitazione del 26 marzo è stata indetta da Priorità alla Scuola in concomitanza con lo sciopero proclamato dai COBAS, a cui ha già dato la sua adesione il Coordinamento Nazionale Precari Scuola.

“La scuola è uno dei fondamenti del patto sociale che unisce la comunità.  Senza scuola non ci sono diritti – si legge nella nota diramata dal comitato – L’obiettivo della manifestazione consiste nel chiedere che una congrua parte del Recovery Fund sia riservata al rilancio della Scuola pubblica: servizi educativi per l’infanzia, scuola dell’obbligo, superiori di secondo grado, dal nido all’università, il diritto allo studio deve essere tra le vere priorità del Paese; deve essere garantito anche un incremento della spesa pubblica annua portandola almeno ai livelli della media europea, pari al 5% del PIL”.

Al primo punto delle rivendicazioni,  si legge nella nota, “l’immediata riduzione del numero di alunni/e per classe, fissando un tetto massimo di venti, abolendo ogni possibilità di accorpamento per le classi successive. Si chiede che i finanziamenti del Recovery Fund siano utilizzati per il potenziamento di tutto il personale scolastico, con un piano di assunzioni e di stabilizzazione dei docenti precari, adeguamento degli spazi e degli edifici scolastici, con ripristino di vecchi edifici e realizzazione di nuovi”.

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