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Scuola, Toscana sola regione senza direttore Ufficio scolastico Cronaca

Firenze – Sindacati sul piede di guerra contro la politica governativa sulla scuola: ad aggravare la situazione, ecco la classica ciliegina sulla torta. Le rappresentanze sindacali regionali del settore (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams) inviano una lettera al ministro dell’istruzione in cui la informano del fatto che la Toscana sia l’unica regione in Italia senza un direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale. Una situazione che si protrae da oltre 1 anno e mezzo, a cui si aggiungono 6 province prive di dirigente (ex provveditore) dallo scorso 21 aprile. Nomine che sono di competenza esclusivamente ministeriale.

Ed ecco il quadro completo denunciato dai sindacati: sono stati nominati 3 dirigenti (ex provveditori) per le province di Pisa, Firenze e Lucca/Massa (accorpate); sono in attesa di nomina i dirigenti (ex provveditori) delle province di Livorno, Grosseto, Arezzo, Siena e Pistoia/Prato (accorpate). In queste province sono pertanto bloccati tutti gli atti, e l’assenza del Direttore Generale dell’USR non consente di individuare i Dirigenti degli Ambiti Territoriali che ne sono privi.

Una situazione che comporta pesanti ricadute sulla scuola. Solo per fare un esempio, nelle province in cui manca il dirigente, denunciano i sindacati, “non è stato possibile ratificare la mobilità della scuola primaria: soltanto per via informale le scuole conoscono chi e dove è stato trasferito e chi arriverà a settembre!”.

Bloccato anche il numero di posti relativo al fabbisogno di personale, docente e Ata, bloccate le delibere di spesa, bloccati gli atti finalizzati all’erogazione della pensione e via di questo passo. “Insomma – scrivono i sindacati – si tratta di atti di estrema importanza senza i quali, peraltro, in Toscana sarà impossibile procedere alle tanto annunciate immissioni in ruolo. La mancanza di referenti, inoltre, crea disservizi anche nell’interlocuzione con l’utenza: a chi deve rivolgersi?”. Ovvie poi le ricadute su allievi, studenti e famiglie, dal momento che nel blocco della regolare gestione scolastica, rischiano di non vedere garantita la “normale” esecuzione dell’iter formativo.

Dunque, riflettono i sindacati “Forse, prima di pensare alle grandi riforme sarebbe necessario fare funzionare l’ordinario – concludono – questa assenza di referenti e lo stato confusionale in cui versano gli uffici ha fatto sì che le organizzazioni sindacali regionali stiano predisponendo una diffida all’USR affinché siano rispettate le corrette relazioni sindacali”.

I sindacati promettono battaglia e preparano una fase di intensa mobilitazione.

 

 

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