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Scuole dell’infanzia, la Regione interviene contro i tagli Società

Il Governo taglia, la Regione ci mette una pezza. “Oggi in Giunta abbiamo deciso di salvare la scuola dell’infanzia per 3.200 bambini toscani”. Così il presidente della Regione Enrico Rossi commenta una comunicazione svolta dalla sua vice Stella Targetti (nella foto), con delega all’istruzione, nella seduta odierna della Giunta regionale. “Il governo centrale ha tagliato i fondi e noi, oggi, abbiamo deciso di finanziare le sezioni per circa 6,5 milioni di euro: troveremo quei soldi, anche se dovremo tagliare altre spese. Poco importa che la competenza, sul piano formale, non sia nostra ma sia del governo centrale: non vogliamo lasciare sole 3.200 famiglie e così, oltretutto, diamo un contributo all’occupazione femminile”.

Già dall’anno 2009/2010 il Ministero Istruzione ha di fatto bloccato, in tutta Italia, l’organico delle scuole statali dell’infanzia alla consistenza dell’anno scolastico precedente. Con il passare degli anni ciò ha prodotto liste d’attesa. Dal 2009 la Regione Toscana, per scelta politica, interviene con suoi finanziamenti sostitutivi attraverso le cosiddette “sezioni Pegaso”: negli ultimi tre anni – ha ricordato Stella Targetti nella sua comunicazione in Giunta – sono state finanziate nel complesso ben 235 sezioni (40 nel 2009/10 – 97 nel 2010/11 – 98 nel 2011/12) per complessivi 470 insegnanti ( 80 – 194 – 196) e per un totale di circa 5.850 bambini accolti nei tre anni (850 – 2.500 – 2.500). Nel triennio Regione Toscana ha investito nelle “sezioni Pegaso” 12,8 milioni di euro (1,8 – 5,5 – 5,5).

Per l’anno scolastico prossimo (2012/2013) gli uffici regionali, su input della vicepresidente Targetti, hanno realizzato una rilevazione dei bisogni sul territorio e ciò ha evidenziato una crescita delle richieste: è stata richiesta l’attivazione di 122 sezioni complessive per 244 insegnanti, corrispondenti a circa 3.200 bambini a oggi in lista d’attesa. “Il contributo necessario – ha sottolineato Stella Targetti nella sua comunicazione – è, appunto, di 6 milioni e mezzo di euro”.

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