energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Scuole, Montagnola sotto attacco: degrado, furti, incuria Cronaca

Scuola primaria la Montagnola, via Giovanni da Montorsoli, Quartiere 4. Una scuola con una tradizione gloriosa di innovazione didattica, inclusione e sperimentazione, e con un'ancora più gloriosa esperienza di classi dove l'integrazione e il confronto fra bimbi e culture di popoli diversi è sempre stata una magnifica realtà. Eppure, da svariato tempo oramai, un virus la sta aggredendo, un virus contro cui genitori, istituzioni del quartiere e personale docente stanno cercando di porre argine. Si tratta del virus del degrado, della violenza, della noncuranza, del disprezzo per un luogo e una storia che nel tempo sono diventati simbolo di riscatto per intere generazioni.

Di cosa si parla? Di molte cose, quelle che i cittadini denunciano da anni: le strutture scolastiche, a causa dei tagli governativi, sono in preda al degrado, a volte anche pericolose nella loro fatiscenza; l'esterno della Montagnola, per anni vissuta come uno splendido doposcuola per genitori e bambini, complice il verde e le maestose alberature della vecchia città-giardino voluta da La Pira, ora si è trasformata in una pericolosa trappola, piena, come spiegano le madri, “di siringhe, bottiglie spaccate, contenitori di metadone vuoti”; pareti imbrattate, giochi non curati, tutto insomma l'armamentario dell'abbandono e dell'incuria. Abbandono  e incuria che si manifestano anche nei comportamenti degli adulti: ad esempio, nei parcheggi selvaggi delle auto che invadono le strette salite che portano alla scuola e all'asilo, dove le madri con i bimbi all'asilo sono costrette a far transitare i passeggini restando in pratica in mezzo alla strada: infatti, se anche volessero transitare sugli stretti marciapiedi, auto in sosta e buche nel manto del marciapiede non permettono di utilizzarli. Il gazebo in legno, poi, da cui si godrebbe una splendida vista sul fiume e, al di là, sul Parco delle Cascine, è ridotto a immondezzaio per ogni sorta di schifezze, mentre frasi ingiuriose imbrattano le pareti.

Un degrado che tuttavia non si limita a bottiglie spaccate e siringhe, dal momento che la primavera scorsa, in pieno giorno (ore 9,15) una madre è stata aggredita nella sua auto (un balordo ha spaccato il vetro del finestrino per rubarle la borsa posata nel sedile accanto) subito dopo aver fatto scendere la bambina ed averla accompagnata a scuola. E senza contare le situazioni interne alla scuola stessa:  la scuola primaria Montagnola è stata negli anni derubata di strumenti didattici (es. computer) e di infrastrutture (grondaie di rame) e frequentemente imbrattata con murales.

Segnalazioni, negli anni, sono state fatte dal dirigente scolastico e anche dal Quartiere 4 all'amministrazione cittadina centrale, ma, a parte i sopralluoghi di assessori,  la situazione non è cambiata, come denunciano i cittadini. Neppure per quanto riguarda la richiesta di una maggiore illuminazione, che forse potrebbe rendere meno appetibile il luogo la sera.

Ma i genitori, il presidente Giuseppe D'Eugenio e gli abitanti del quartiere non si danno per vinti.

“Abbiamo già segnalato, qualche mese fa, la situazione di insicurezza in particolare per quanto riguarda gli accessi alla scuola – precisa il presidente del Quartiere 4 Giuseppe D'Eugeniochiedendo non un semplice intervento di ripristino del marciapiede, di fatto inesistente, bensì  la creazione di un vero e proprio percorso in sicurezza per i pedoni, vale a dire in particolare per genitori e bambini che vogliono giungere alla scuola a piedi. E in questi giorni avremo un incontro con l'assessore Bonaccorsi,  per richiedere un intervento sulle situazioni emergenziali del quartiere”.

L'opera delle istituzioni locali non si è tuttavia fermata questo: infatti, è stato instaurato un percorso di dialogo fra gli operatori di strada e alcuni gruppi di ragazzi che frequentano lo spazio della Montagnola.  
L'importante è distinguere le cose – conclude D'Eugenio – disagi e azioni criminali non hanno la stessa veste. Di fatto, e lo dico con rammarico, come ho fatto presente più volte a chi ha le competenze, lo standard di sicurezza sul nostro territorio sta precipitando, basti pensare alle 3 rapine registrate la scorsa settimana. E' necessario ripristinare un record di sicurezza che era vanto del nostro territorio almeno fino a tre mesi fa”. Domani ancora un incontro, mentre l'ultima sollecitazione è stata inviata circa due settimane fa.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »