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Se il mondiale cambia strada perde i soldi Sport

Martedi prossimo, 28 maggio, gli organizzatori dei campionati del mondo di ciclismo in programma dal 22 al 29 settembre in Toscana presenteranno i percorsi ufficiali delle 12 gare iridate in programma. La presentazione è fissata per mezzogiorno in Palazzo Strozzi Sacrati (Piazza Duomo) a Firenze. Non si escludono delle novità, anche di rilievo, rispetto ai percorsi resi noti da tempo. Una di queste novità riguarderebbe la gara dei professionisti che prenderà il via domenica 29 settembre da Lucca per concludersi a Firenze (anche le altre undici gare iridate si concluderanno nel Viale Paoli al Campo di Marte).   Cioè la corsa scendendo dal San Baronto punterebbe su Quarrata, senza attraversare, ma solo sfiorando la periferia, Casalguidi. Gli abitanti di quella località da tempo hanno fatto sapere che la corsa dei professionisti deve attraversare il centro di Casalguidi perché solo così transiterà davanti al cimitero nel quale riposa Franco Ballerini, indimenticabile personaggio del ciclismo in quanto vincitore di due “Roubaix” ed apprezzato commissario tecnico della nazionale azzurra. Tra l’altro questi mondiali sono proprio dedicati alla memoria di Ballerini.
   Il sindaco di Serravalle Pistoiese, di cui Casalguidi è una frazione, avrebbe dichiarato che non verserà agli organizzatori dei mondiali il contributo a suo tempo fissato, se non sarà rispettata la volontà dei cittadini di Casalguidi.
   Intanto ormai da diverse settimane decine e decine di cantieri sono aperti per sistemare strade e strutture interessate alle 12 prove iridate di settembre. Per questi lavori sono stati investiti dalla Regione Toscana, le province di Firenze, Lucca, Pistoia e Prato e dai Comuni di Firenze, Fiesole, Lucca, Montecatini Terme e Pistoia circa 32 milioni di euro.
   L’organizzazione dei mondiali è complessa, vasta e invadente (in quella settimana, 22- 29 settembre, non mancheranno i “mugugni” di tanti cittadini come, ad esempio, i fiorentini della zona del Campo di Marte), ma è anche vero che l’evento è davvero di grandissima rilevanza non solo sportiva e di immagine del nostro ciclismo nel mondo.
   Poiché arriveranno in Toscana circa 400mila persone – ci saranno anche 6.500 accreditati; 1300 giornalisti; 250 emittenti collegate a 180 paesi – è previsto un ritorno in termini di promozione turistica ed economica di circa 160 milioni di euro. Inoltre saranno creati alcuni centinaia di posti di lavoro.
   Ancora ciclismo. Stamani sabato è stata presentata a Bottegone (Pistoia) la tradizionale corsa nazionale per dilettanti Pistoia-Fiorano Modenese in calendario il 2 giugno. Presenti anche Alfredo Martini, Franco Bitossi ed il presidente del ciclismo toscano Giacomo Bacci.
   Con questa corsa si intende ricordare la straordinaria impresa di Coppi nel Giro d’Italia 1940 quando, ottenuto il permesso da Bartali, di cui era gregario, Fausto spiccò il volo sulla salita dell’Abetone distaccò tutti, stravinse la tappa e quel Giro d’Italia.
  In quanto al grande ciclismo del passato c’è da aggiungere che il Comune di Montespertoli stasera sabato inaugura una mostra con la quale ricorda il concittadino Cino Cinelli, campione negli anni del ciclismo eroico, oltre a rievocare alcune imprese dell’immenso Gino Bartali.
   Infine il programma agonistico di domani domenica in Toscana. Dilettanti a Castelnuovo Val di Cecina; donne a Montignoso di Massa; allievi a Borgo San Lorenzo e Livorno; esordienti a San Leo di Arezzo, Livorno e Pietrasanta: giovanissimi a Limestre di Pistoia; cicloamatori a Sansepolcro; cicloturisti a Lucca.
   Per il ciclismo Uisp amatori a Rufina, Perignano di Pisa e Casciana Terme; cicloturisti a Grassina di Firenze.

Franco Calamai

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