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Se ne va Mancuso, vicesindaco di Siena: “Distanza politica” Breaking news, Politica

Siena – Le dimissioni del vicesindaco di Siena Fulvio Mancuso arrivano nel corso dell’assemblea consiliare del 30 gennaio, e vengono consegnate appena dopo l’approvazione del bilancio preventivo. Dimissioni sofferte, giunte dopo lunga riflessione, che, come dice lo stesso Mancuso in una nota consegnata alla stampa.

Il vicesindaco ormai ex è un fuoriuscito del Pd, ed ha aderito a Liberi e Uguali. Anche questa decisione ha pesato sull’uscita dalla giunta,  come mette nero su bianco lo stesso protagonista: “In questa decisione ha pesato anche l’impegno preso a livello nazionale con Liberi e Uguali, con la candidatura alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Siena. Penso che le istituzioni vadano rispettate fino in fondo e non ritengo assolutamente giusto confondere i percorsi elettorali con le cariche istituzionali. Non sarebbe stato giusto approfittare del mio ruolo di vicesindaco per avere un vantaggio di visibilità nella competizione elettorale che mi vedrà impegnato fino al 4 marzo prossimo”.

E tuttavia, è un fatto che anche questa posizione non faccia altro che sottolineare il vero punto della questione, che è, come dichiarato chiaramente, al distanza politica sempre più accresciuta con i vertici dell’amministrazione. Distanza politica che non si traduce affatto in “distanza amministrativa”: “Abbiamo fatto un buon percorso amministrativo – dichiara infatti Mancuso –  il Comune oggi è un’istituzione risanata, che ha realizzato molti progetti anche sul fronte dell’innovazione sociale e della sostenibilità”. Il punto è “il coraggio politico”, ovvero “la capacità di far sentire  la maggioranza parte di un percorso di rinnovamento, di renderla artefice di un progetto condiviso di città. Oggi purtroppo abbiamo una maggioranza frammentata, dispersa e incapace di sentirsi regia politica. La mancata gestione del contesto politico è stato il vero punto debole di questa amministrazione e non ho mai smesso di sottolinearlo, anche al Sindaco a cui peraltro mi lega un rapporto di vicinanza umana, anche per i percorsi che abbiamo condiviso nel 2013”.

Ass-Mancuso_mediumEmblematico, secondo l’ex vicesindaco, la vicenda del regolamento antifascista, “che rappresenta sicuramente un passo in avanti, purtroppo, però, piccolo. Forse è mancata la determinazione politica di costruire un atto forte che rappresentasse una posizione radicale e di principio. Come si fa quando si parla di valori fondamentali, come quelli costituzionali, antifascisti e democratici. Invece ci si è persi dietro ai formalismi burocratici”.

Foto interna: sito del Comune di Siena

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