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Selex, si riparte da “giganti” Economia

Nel corso del 1° incontro, che si è svolto lunedì scorso  a Firenze, tra il management della nuova Selex Electronic System ed i coordinamenti nazionali Fim Fiom e Uilm di Selex S.I., SELEX Galileo e SELEX Elsag, sono state illustrate le linee guida del progetto di raggruppamento delle tre società del gruppo Finmeccanica, che rappresentano storicamente tre grandi realtà industriali presenti sul territorio fiorentino e toscano. E il risultato è stato inequivocabile: nascerà  un nuovo colosso tutto italiano dell’Elettronica per la Difesa e la Sicurezza, che permetterà all’Italia di collocarsi all’ottavo posto della graduatoria mondiale nel settore, sfruttando il know how attinente alla ricerca e sviluppo di tutte e tre le sorelle. Il nuovo amministratore delegato, Giulianini ha inoltre spiegato che grazie a questo raggruppamento si realizza “l’obiettivo di ricomporre il settore dall’interno del gruppo, cercando il massimo delle efficienze e delle sinergie per potere essere nel circuito dei grandi player internazionali.”

La nuova società sarà articolata su tre divisioni: una dedicata all’Avionica, perla dell’attività di Selex Galileo, una sui sistemi navali e terrestri, che riguarda principalmente l’efficienza della progettazione di Selex Sistemi Integrati ed una sulla Security & Smart Systems, fiore all’occhiello di Selex Elsag.

Questa fusione è il risultato di un abile dialogo avvenuto tra azienda, politica e parti sociali, che hanno appoggiato il progetto, chiedendo delle garanzie per il futuro dei lavoratori impiegati, al fine di evitare la dispersione delle risorse, occupate nella progettazione e produzione di prodotti di elevata qualità e ad alto contenuto tecnologico, che rappresentano una ricchezza insopprimibile per il territorio toscano, un vanto per l’industria italiana ed il posto di lavoro per migliaia di persone, che era a rischio per circa 1000 di queste ancora nel maggio del 2012. In particolare la UILM ha difeso e creduto nella fusione in un’unica entità “che non deve essere solo un fattore per competere meglio sui mercati internazionali, ma per essere pronti ad un processo del settore dell’areospazio e difesa a livello europeo che secondo noi è destinato a non fermarsi nonostante lo stop alla fusione Eads e Bae Systems”

Il prossimo incontro è fissato a Roma per l’8 novembre.  Verranno trattate più nel dettaglio le questioni che riguardano l’aggregazione delle filiere oggi presenti, come strutturare le singole divisioni per migliorarne le performance industriali e quali autonomie resteranno in capo alle singole divisioni per meglio rispondere alle richieste dei mercati.

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