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Selvapiana, l’inceneritore non si fa più Cronaca

Firenze –  L’accordo è stato raggiunto, la soluzione è in fase di studio: a Selvapiana non sarà costruito il termovalorizzatore avversato da comitati e cittadini, ma verrà studiato un progetto di riconversione. Il protocollo d’intesa che mette nero su bianco l’accordo, è stato firmato oggi dalla Regione Toscana, dai Comuni di Dicomano, Figline e Incisa, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano, Rufina e San Godenzo, l’Ato Toscana Centro e le due società Aer Spa e Aer Impianti.

Così alla fine, prendendo atto della volontà dei Comuni, gli enti si impegnano a procedere per cancellare l’impianto dalla pianificazione e individuare una soluzione che ne escluda la realizzazione. A pesare sulla decisione e sulla volontà di trovare l’accordo, è stato senz’altro anche l’ottimo trend della produzione dei rifiuti urbani e dello sviluppo e del raggiungimento degli obiettivi di raccolta dei comuni: la differenziata al momento è a quota 59% (il dato regionale si riferisce alla raccolta del 2013), con Comuni come Rufina dove il valore è vicino al 70% e Pontassieve che si attesta al 65%. Inoltre sul raggiungimento dell’accordo hanno pesato anche le valutazioni riguardo la sostenibilità dei costi di smaltimento, valutazioni che tengono conto dei risparmi tariffari connessi alla mancata realizzazione dell’impianto.

Ed ecco cosa succederà alla vecchia struttura di Selvapiana. L’impianto, una volta riconvertito grazie a investimenti che dovranno perseguire gli obiettivi posti dalla strategia europea di gestione dei
rifiuti e anche in un’ottica di green economy, dovrà restare al servizio della gestione dei rifiuti. Entro il 31 dicembre 2015, la Regione Toscana dovrà realizzare le sue valutazioni in accordo con Ato Toscana Centro. I
Comuni e le aziende firmatarie si impegnano a risolvere consensualmente la concessione Selvapiana e ad assumere gli atti necessari a formalizzare l’estinzione anticipata del rapporto concessorio a suo tempo siglato, così come sarà anticipatamente risolta la convenzione siglata tra Aer Impianti e Ato Centro. Infine, i costi: tutta l’operazione avrà un valore non superiore ai 3 milioni di euro, che verranno recuperati attraverso la bolletta della gestione rifiuti dei cittadini dei 68 comuni interessati (entro giugno 2017). Di fatto,  l’aumento in bolletta risulterà quasi impercettibile.

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