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Sequestrato impianto biogas: ipotizzata la truffa Cronaca

Cinigiano (Grosseto) – Un sequestro è stato effettuato da agenti della Digos e della Forestale ieri pomeriggio in attuazione di un provvedimento del tribunale di Grosseto: oggetto del sequestro, l’impianto a biogas di Cinigiano, in provincia di Grosseto, di proprietà dell’azienda Agri Power Plus. Una persona risulterebbe indagata.

Dalle indagini svolte emergerebbero gravi irregolarità sia nella fase d’inizio, quando sono state ottenute le autorizzazioni per conseguire l’incentivazione da parte del Gse, il gestore deputato alla erogazione della tariffa onnicomprensiva per gli impianti a energia rinnovabili, sia nella fase successiva di gestione dell’impianto stesso.

Fra le varie irregolarità, gli inquirenti avrebbero riscontrato che l’impianto si sarebbe alimentato solo in minima parte attraverso la propria produzione, ricorrendo per la maggior parte a produzioni terze, in parte anche fuori dalla filiera corta consentita dalla legge.

L’indagine è stata coordinata dai pm Alessandro Leopizzi e Salvatore Ferraro, ed è tuttora in corso. I reati contestati sarebbero di truffa aggravata, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e il reato di scarico abusivo di acque reflue previsto dal codice dell’ambiente attraverso il quale sono stati indebitamente percepiti un milione e 300 mila euro di erogazioni pubbliche.

 

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