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E’ morto il partigiano Fumo Breaking news, Cronaca

Firenze –  E’ scomparso oggi Sergio Bini, partigiano, noto con il nome di battaglia “Fumo”. La notizia è circolata sin dalle prime ore del pomeriggio, e tantissimi sono stati i messaggi di cordoglio e rimpianto da parte di tantissime persone sui social. Ad aunnunciare ufficialmente la scomparsa di Fumo, i consiglieri comuali di Spc Antonella bundu e Dmitrij Palagi, che in una nota scrivono:  “Ci stringiamo intorno all’ANPI e a tutte le comunità antifasciste della nostra città, per salutare Sergio Bini, il partigiano Fumo, di cui giunge la notizia della morte in queste ore. Tanti i messaggi delle compagne e dei compagni, a conferma – sottolineano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu con il consigliere di Sinistra Progetto Comune al Quartiere 5 Vincenzo Pizzolo – dell’importante riferimento della sua figura, non solo per la storia di Castello ma per tutta la città. Il compito di tenere viva la memoria antifascista si fa di anno in anno più complesso, mentre la storia perde il suo ruolo di riferimento nel dibattito pubblico. Domani alle 17.00 alla Casa del Popolo di Castello, in via R. Giuliani 374, sarà possibile ricordarlo in un momento collettivo”.

La vita del partigiano Fumo è diventata anche oggetto di un libro, “Fumo, l´ultimo della Caiani(pp. 232, euro 15), libro uscito a marzo 2013 per le edizioni Sarnus;  un racconto in prima persona, nato da una lunga intervista di Pietro Gianassi a Sergio Bini, all’epoca novantenne.

La storia di Sergio Bini  inizia nella Firenze del 1916, quando lavora come garzone in un negozio di stoffe. I proprietari sono ebrei, e con l´avvento delle leggi razziali perde l´impiego. A Castello, col suo nuovo lavoro in un´officina meccanica, si forma alla scuola politica di un operaio anziano. Il giorno decisivo è l´8 settembre 1943, quando Sergio diventa partigiano con il nome di battaglia Fumo. Comandante di distaccamento nella X Brigata Garibaldina d’Assalto Caiani, prenderà parte a diverse battaglie, giungendo sino a Firenze dopo lo scoppio dell´insurrezione. In seguito alla smobilitazione partigiana, si arruolerà nel Gruppo di Combattimento Friuli, finendo la guerra a fianco degli alleati.

“Con Sergio Bini ci lascia uno degli ultimi testimoni della guerra di liberazione, che con le sue azioni e il suo impegno ha contribuito alla libertà del nostro Paese dal nazifascismo. Ci mancherà questo uomo coraggioso, animato da un grande bene per la nostra collettività”. Lo ha detto il sindaco Dario Nardella appresa la scomparsa del partigiano Sergio Bini.
“Alla sua famiglia, agli amici  e a tutta l’Anpi faccio le più sincere condoglianze mie personali, dell’amministrazione comunale e della città”, ha aggiunto il sindaco.

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