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Sergio Gomiti e quella singolare dedica piena di affetto e stima Opinion leader

Firenze – Sergio Gomiti ci ha lasciato in questi giorni tragici: domenica 12 aprile, il giorno di Pasqua. E’ morto in ospedale per l’aggravarsi di una malattia che lo faceva soffrire da tempo. L’emergenza del contagio ha impedito ai suoi cari di accompagnarlo in ospedale e ai suoi amici di condividere il commiato.

La morte senza il conforto dei suoi e senza la fraternità solidale dei vivi è una privazione che rende il dolore ancora di più insopportabile. E’ quello che accade alla cara Elena, agli amici della Comunità, a noi che lo abbiamo conosciuto. Possiamo ricordare Sergio insieme solo rimanendo lontani e separati. Per questo lo voglio salutare così e condividere il mio ricordo con tutti voi.

Quella sera di qualche anno fa che Sergio presentò  il suo libro sulla Comunità dell’Isolotto alla BiblioteCanova, io ero presente insieme a tante persone, alcune delle quali non vedevo da anni. Al termine della serata, chi aveva comprato il libro andava  al tavolo a farsi scrivere la dedica. – Allora Sergino – gli chiesi – che me la fai la dedica? –  – Te la fo, te la fo…- E mi guardò con quegli occhiacci azzurri che sprizzavano ironia. Chinò il capo per scrivere, fu un attimo: una dedica brevissima ‘A quel……. di Franco Quercioli’   e sorrise malizioso. – Grazie …e… accidenti a te! – Gli dissi e me ne andai commosso.

Infatti è la dedica più bella che abbia avuto e la rileggo spesso. In quei puntini di sospensione si racchiude tutta la nostra relazione. Più di cinquant’anni di storia.  Quei puntini stanno per l’aggettivo che lui lascia sottinteso, ma è quello che ha sempre pensato di me da quando nel 1972 lasciai la Comunità. Fu durante una assemblea che si tenne sul futuro della Comunità, che io spiegai le motivazioni per cui non mi sentivo più di farne parte. Pensavo che la lotta per cambiare il mondo non passasse più dalla Chiesa, dalla Comunità di fede, da una fede religiosa che non sentivo più, ma da un impegno da vivere tutto nei movimenti politici di cui ero entrato a far parte nella sinistra di allora. Per me questa era una scelta di coscienza, per altri della Comunità fu un tradimento e anche Sergio non me lo ha mai perdonato.

Quando, anche dopo, io  gli spiegavo che quella ‘messa’ che si continuava a celebrare in piazza richiedeva dai presenti una fede religiosa che non sentivo più mia, lui mi dicevi che lo avevo fatto per ‘opportunismo politico’. Sono passati gli anni e abbiamo lottato insieme, sempre dalla stessa parte e sempre volendoci bene. Una volta mi telefonò – Vieni alle  baracche, ti fo vedere una cosa –  Lo trovai all’Archivio della Comunità (quello che è stata il suo lavoro più grande) e mi dette una fotocopia: CASA DEL POPOLO LA QUERCE. Era la targa della prima Casa del Popolo dell’Isolotto e lui mi disse dove andare. L’originale è in pietra serena, murata dentro l’abitazione di un vecchio compagno comunista in via Palazzo dei Diavoli.

Lui sapeva che mi avrebbe fatto piacere e infatti devo a lui la scoperta di quella storia che ho scritto nel libro ‘La Mappa dei Partigiani del Quartiere 4. E anche quella volta mi guardò con la solita ironia e sorrise malizioso. In questo dava il meglio di sé. Quei puntini erano l’aggettivo che mi qualificava, severo e senza sconti, ma denso di affettività e di stima. Quei puntini misuravano  a un tempo la distanza e la vicinanza tra noi. Sergio era così: trasparente come l’acqua di fonte. Era impossibile non volergli bene. L’ultima volta che l’ho visto, era un anno fa sul lungarno  dei Pioppi, insieme ad Elena, su una panchina e mi sono seduto accanto a loroi sotto i lecci ombrosi di fronte all’Arno a guardare il volo dei gabbiani. Era una bella serata e lui hai chiesto se la politica sarebbe cambiata e se la sinistra ce l’avrebbe fatta. Non lo so Sergio, non lo so davvero. Lui ci ha lasciato in un tempo tragico, forse ce la faremo ad uscirne tutti insieme.  Don Lorenzo Milani ci ha insegnato che la politica deve essere questo.

Ti abbraccio

Quel….di Franco Quercioli

Foto: Sergio Gomiti

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