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Serie C: contenti o scontenti domani si sciolgono i nodi Sport

Firenze – Ci siamo. Domani lunedì, a mezzogiorno, il Consiglio Federale detterà le regole di questo tormentato finale di stagione della serie C.

Finisce finalmente la lunga e discussa telenovela di questa serie. Prima l’assemblea delle 60 società che votarono lo stop immediato del campionato; proposta respinta dal vertice federale; poi una riunione del Consiglio direttivo della serie C; poi il confronto con il Governo; poi altri direttivi. Risultato finale zero.

Cioè tutti gli interrogativi, sulle promozioni e le retrocessioni, sono rimasti senza risposta. Domani finalmente saranno risolti con verdetti definitivi.

Di sicuro ci saranno alcune società che si riterranno ingiustamente penalizzate. Gozzano (Piemonte) e Rimini, ultimi in classifica rispettivamente del girone A e girone B hanno già dichiarato che se verranno retrocesse a tavolino passeranno la pratica ai rispettivi legali.

Malumori anche al vertice. Carrarese e Bari, ad esempio, in classifica al secondo posto nei rispettivi gironi contestano la decisione di aver scelto il Carpi (terzo nel girone B) quale quarta promossa per meriti sportivi. Insomma bene per la promozione di Monza, Vicenza e Reggina in testa ai rispettivi gironi al momento del forzato arresto del calcio, non bene Carpi scelto a tavolino.

Insomma qualunque sia la decisione domani del Consiglio Federale non mancheranno critiche e proteste da parte di qualche società.

Tra le tante proposte in campo una tra le più accreditate è quella che prevede la  promozione in serie B di Monza, Vicenza e Reggina e di affidare ai playoff la quarta squadra da promuovere.

In coda la retrocessione diretta di Gozzano, Rimini e Rieti ed i playout le altre squadre di retroguardia (della Toscana c’è la Pianese di Piancastagnaio che proprio martedì riprenderà la preparazione).

Questo sofferto finale di stagione sarà aperto il 28 giugno con la finale di Coppa Italia serie C tra Ternana ed Juventus su campo neutro (Cesena?).

Poi i playoff e delle toscane saranno in campo Carrarese, Pontedera e Siena. L’Arezzo ha rinunciato. Entrerebbe anche la Pistoiese se la Coppa Italia sarà vinta dalla Juventus. Tra le nove squadre che saliranno dalla serie D, ci sono pure Lucchese e Grosseto, società di prestigio, già presenti sul campo e sul mercato.

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