energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Servizi ferroviari, Toscana eccellente per innovazione e investimenti Economia

Pendolaria 2011 di Legambiente, la fotografia su scala nazionale delle ferrovie italiane, promuove la Toscana tra le regioni più virtuose per gli investimenti e le tariffe del settore, ne evidenzia il primato assoluto per l'innovazione dei servizi. Il merito va soprattutto alla Regione Toscana che, in un periodo di vacche molto magre imposto dai tagli del governo Berlusconi, ha saputo governare non solo contenendo al minimo possibile la riduzione dei servizi senza aumentare le tariffe, ma anche innovando. In Toscana la rete si estende per 1.561 km , conta 232.000 viaggiatori quotidiani e 53.300 abbonati.
Partendo dall'innovazione, il rapporto riconosce alla Toscana grande merito per il nuovo servizio regiostar, treni di alta velocità regionali che hanno abbattuto, nei tratti già attivati, il paradosso di raggiungere in treno località regionali in tempi più lunghi rispetto a città più distanti fuori Toscana servite da collegamenti no stop della linea AV.  Mentre la velocità media dei treni pendolari precipita ad una media nazionale di 35.5 km/h, la Toscana è l'unica ad avere messo in campo un progetto strutturale per realizzare servizi veloci "no stop intraregionali", per i pendolari tra città capoluogo di provincia e Firenze. Il rapporto di Legambiente sottolinea  ''le potenzialità interessanti di questo servizio'', l'allargamento dell'offerta avvenuto nel corso del 2011, e ''la risposta positiva in termini di frequentazioni e gradimento da parte dei pendolari''.
Riguardo al contenimento della riduzione dei servizi senza aumentare le tariffe è esplicativa la tabella del rapporto che compara i tagli al servizio ferroviario e gli aumenti tariffari fatti dalle varie Regioni. Mostra come la Toscana sia la regione ad aver meno ridotto il servizio, con appena un -3,3%, e non abbia effettuato aumenti di tariffa, fatta eccezione per l'aggiornamento dei prezzi secondo l'indice Istat. Soltanto l'Emilia Romagna, tra le regioni con quantità di servizi analoghi, ha tagliato meno (- 3%) ma, per contro, ha deciso un aumento del + 10% delle tariffe. Ben diversamente è andata nel 2011 in altre Regioni, a seguito delle manovre del governo Berlusconi: il Veneto ha tagliato quasi un treno su cinque, la Campania un treno su dieci, tagli ai servizi del – 13% nelle Marche, -12% in Liguria, -10% in Abruzzo e Campania, ad esempio. Pendolaria non indugia infatti a classificare il 2011 “come l'anno dei tagli ai treni pendolari e dell'aumento dei biglietti”.
I risultati della Toscana sono da attribuire in particolare alla costanza negli investimenti. La Regione Toscana,  evidenzia il rapporto, dal 2001 a oggi ha stanziato ogni anno tra i 5 ed i 15 milioni di euro,  garantendo così una politica continua di sviluppo del trasporto su ferro. Sul servizio ferroviario pendolare nel 2011 ha investito 41.4 milioni di euro. A scala nazionale la Toscana è la quarta realtà per investimenti nel trasporto su rotaia.

Le dichiarazioni
''Ci fa piacere – evidenzia l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao – che un rapporto attento e indipendente come quello di Legambiente ci collochi in una posizione di primissimo piano a livello nazionale. Al termine di un anno difficile come quello che sta per concludersi, caratterizzato dalla mannaia di risorse imposta dal governo Berlusconi, in Toscana siamo riusciti a attuare politiche di ottimizzazione dei servizi per incidere nel modo più limitato possibile sulla qualità del servizio, e di contenimento delle tariffe (non vi sono stati aumenti) per salvaguardare al massimo i pendolari''.
''Non solo: Pendolaria ci dà atto anche di come abbiamo con costanza perseguito politiche di innovazione: siamo l'unica regione che ha attivato, con il Regiostar, un servizio regionale pensato per i pendolari, che abbatte i tempi di percorrenza tra le città capoluogo'', aggiunge Ceccobao.
''Per coprire questo buco le Regioni sono intervenute con riduzioni del servizio e aumenti delle tariffe. Il caso più eclatante è quello della Lombardia dove le tariffe sono state aumentate del 23,4%. In Toscana la Regione ha provveduto a garantire lo svolgimento dei servizi per il 2011-2012, attraverso proprie risorse a copertura dei costi contrattuali, ma è stato predisposto un piano di ottimizzazione dei servizi da attuarsi a partire dal 2012 che interessa il servizio gestito da Trenitalia. Al momento sono state programmate rimodulazioni strutturate dei servizi sulle linee Porrettana e Firenze-Arezzo-Chiusi-Roma''.

Foto trasporti-italia.com

Print Friendly, PDF & Email

Translate »