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Servizi pubblici, tariffe equilibrate guardando agli investimenti Opinion leader

L'Autorità nazionale per l'energia svolge ormai da anni un lavoro di regolazione maturo ed equilibrato, tutelando i consumatori ma garantendo ai gestori la possibilità di fare investimenti. La scelta di adeguare i bonus per le famiglie a basso reddito e numerose, nonché per coloro che per ragioni di salute hanno bisogno di apparecchiature con alto tasso di consumo elettrico, va nel senso di un' adeguata risposta alla crisi economica e al peso fiscale sulle famiglie.

La mancanza di un’ Autorità nazionale sui trasporti, introdotta dal governo Monti ma ancora non operativa, rischia invece di rendere opache e poco trasparenti le decisioni in materia di trasporti e di autostrade, queste ultime con un incremento delle tariffe per il 2013 del 2,6 per cento. In questo settore occorre trovare un equilibrio fra trasporto privato, in calo per gli effetti del prezzo della benzina e la riduzione dei consumi e trasporto pubblico che dovrebbe essere incentivato proprio per l’aumento della domanda degli utenti. Venerdì scorso, poi, dopo una lunga istruttoria che ha visto una capillare consultazione territoriale, l'Autorità Energia e Gas ha deliberato finalmente il nuovo metodo tariffario transitorio per il servizio idrico. Si tratta di un documento complesso che andrà valutato con attenzione, verificandone attentamente l’impatto sia sull’attività dei gestori che sui cittadini.

La trasparenza richiesta nella fatturazione è quanto le aziende toscane si sono già impegnate da tempo a fare, indicando nei loro siti anche gli standard di qualità dell’acqua fornita. Certo è che il nuovo metodo tariffario si applicherà al 2012 con un anno di ritardo e vedrà comunque la luce a giugno 2013, le Autorita' di regolazione regionali e locali avranno tre mesi per predisporlo e l'Autorita' nazionale altri tre mesi per approvarlo. L'effetto del referendum, quindi, finora è stato solo quello di avere bloccato gli investimenti per due anni, un "lusso" che continuo a pensare, pur nel rispetto della volonta' popolare, il nostro paese non poteva permettersi. Ma quello che preoccupa di più' e' la capacita' del nuovo metodo di definire in Italia tariffe ragionevoli per gli utenti, ma anche capaci di sostenere la enorme mole di investimenti, circa 65 miliardi di Euro in 15 anni, consapevoli che l'Italia ha la tariffa idrica più' basso d'Europa e che incombono le scadenze nel 2015 di investimento per depurazione e qualita' dell'acqua, senza le quali l'Italia rischia pesanti sanzioni europee.

Infine con il nuovo anno dovremo fare i conti anche con la nuova tassa sui rifiuti, la Tares, che entrerà' in vigore da aprile 2013. Una tassa che verra' decisa dai singoli comuni, qui manca un' Autorità nazionale nel settore e che in alcuni casi produrrà' aumenti per gli utenti ma anche un forte rischio di liquidità per i gestori che molto probabilmente non potranno emettere le bollette prima di giugno, con rischi, in alcune realta' di blocco per il settore. Per tutte queste ragione è importante che sempre i nuovi criteri tariffari funzionino da leva perché gli investimenti possano riprendere senza ulteriori ostacoli, consapevoli che il rilancio delle infrastrutture nel settore dei servizi pubblici locali può essere un volano anche per la ripresa economica in Toscana come nel resto del paese.

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