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Servizio idrico: arriva la nuova tariffa pro capite salva sprechi Cronaca

Prato – Sono in arrivo importanti novità sulla bolletta del servizio idrico integrato, come previsto da  una delibera dell’Autorità nazionale, che prevede oltre ad una nuova classificazione semplificata, anche l’applicazione della tariffa pro capite, calcolata sul numero dei componenti del nucleo familiare. Ne parliamo con Simone Barni vicepresidente Publiacqua.

Come mai la necessità di un nuovo metodo di calcolo del consumo di acqua sulla base dei componenti familiari ?
R:”Questo è un criterio con cui passeremo dalla tariffa a scaglioni a quella pro capite. Il passaggio avverrà gradualmente: nella fase di avvio i componenti del nucleo familiare con cui calcolare le nuove tariffe sono pari a tre. In questa fase i gestori dovranno acquisire le informazioni per procedere a fatturare in base al numero effettivo (con un massimo di componenti pari ad otto). Le modalità operative non sono ancora ben chiare ma si tratta di definire gli ultimi dettagli applicativi. Nella prima fase chi vorrà darci i dati della composizione reale della famiglia potrà farlo. Il dato sarà già utilizzato al fine del calcolo tariffario”.

Quali gli scopi e gli obiettivi di queste nuove direttive?
R:”La tariffa puntuale premia le famiglie perché gli scaglioni vengono applicati non più per singola utenza ma per singolo componente il nucleo familiare”

La novità più importante riguarda la tariffa pro capite per le utenze domestiche dei residenti, può spiegarci meglio cosa si pagherà in termini di quota fissa e variabile?
R:”La quota fissa non dovrebbe mutare. Sarà la quota variabile a modificarsi sostanzialmente. In particolare le fasce tariffarie saranno calcolate a partire da quello che può definirsi il consumo essenziale (stimato in 50 litri abitante/giorno). Attraverso il nuovo metodo le famiglie pagheranno per la loro effettiva propensione al consumo, penalizzando l’effettivo spreco”.

Saranno previste delle agevolazioni in base al numero dei componenti familiari?
R:”Come detto non si tratta di una vera e propria agevolazione ma l’applicazione di un principio corretto, ogni famiglia paga in base alla sua propensione al consumo. Fino ad Oggi una famiglia di cinque persone che stava comunque attenta a non sprecare l’acqua veniva comunque penalizzata dal fatto che le tariffarie erano calcolate sul consumo assoluto e non relativo.
Sono invece previsti degli sconti, in questa prima fase, per evitare che le famiglie che hanno consumo inferiori ai 60 mc possano essere interessati da aumenti (il cui valore massimo dovrebbe essere comunque di 10 euro anno).”

La nuova struttura tariffaria decorre dal primo gennaio di quest’anno ma a Prato quando entrerà in vigore?
R:”Come per tutta Italia, dal 1 gennaio del 2018. Entro l’anno dovrebbero partire anche i conguagli per i mesi gennaio-luglio”.

Si parla anche di un conguaglio triennale
R:”Non ci sarà alcun conguaglio triennale.”

In foto Simone Barni vicepresidente di Publiacqua all’inaugurazione del Fontanello di Borgo San Lorenzo

 

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