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Sesto Fiorentino, giunta fatta: squadra di 7 più un consigliere speciale Politica

Sesto Fiorentino (Firenze) – Sette assessori più Tomaso Montanari consigliere speciale per le politiche culturali, con “attenzione particolare” per quanto riguarda la vicenda Museo Ginori e Polo culturale a Doccia.
Ed ecco la squadra di governo con tanto di deleghe, presentata stamattina dallo stesso neo sindaco Falchi nella sala Pilade Biondi del Comune: Damiano Sforzi (43 anni, impiegato) vicesindaco e assessore ad urbanistica, edilizia privata convenzionata, vigilanza, attività edilizia e sport; Silvia Bicchi (36 anni, insegnante) assessore ad ambiente, agricoltura, caccia e pesca, scuola e politiche educative; Camilla Sanquerin (34 anni, impiegata) assessore a politiche sociali, volontariato, politiche giovanili, integrazione e solidarietà; Massimiliano Kalmeta (43 anni, libero professionista) assessore con deleghe a fondi europei, partecipate, personale, trasparenza amministrativa, servizi demografici, URP e innovazione; Diana Kapo (30 anni, addetta di scalo presso l’ Aeroporto di Firenze) assessore a lavori pubblici, mobilità e viabilità; Marco Becattini (61 anni, funzionario), Sviluppo economico, promozione turistica, lavoro, attività produttive, commercio, mercati, rapporti con le categorie economiche e trasferimento tecnologico; Donatella Golini (60 anni, bibliotecaria) assessore a bilancio, finanze, tributi, economato, patrimonio, pari opportunità e casa.
Il sindaco ha mantenuto le deleghe ad affari generali e legali, Città metropolitana, gemellaggi e cooperazione, Polizia Municipale, Istituti di partecipazione, Rapporti con l’Università, e Cultura.Ed è proprio su quest’ultima delega che s’inserisce “l’accompagnamento” di Tomaso Montanari, professore di Storia dell’Arte moderna all’Università di Napoli.
Una giunta di “competenze” tende a sottolineare il sindaco, che tuttavia ha ovviamente nei ranghi alcuni fra i più appassionati sostenitori della candidatura Falchi: nessuna meraviglia per la presenza di Damiano Sforzi, presidente dell’associazione Per Sesto, di Camilla Sanquerin, capolista di Per Sesto, come di quella di Diana Kapo, capolista di Sinistra Italiana (una degli “otto” di biagiottiana memoria). Inoltre, sebbene Sforzi e Sanquerin siano stati entrambi segretari del Pd sestese, nessun membro della giunta ha esperienze di governo. Un punto questo su cui insiste Falchi, che parla appunto di “giunta di competenze”.
Accoppiando poi ai nomi nuovi le deleghe, salta agli occhi la pletora di incarichi di cui risulta titolare l’insegnante 36enne Silvia Bicchi, che oltre alla delega su scuola e politiche educative, si vede attribuita anche  quella all’ambiente. Una delega importante, che per molti, come del resto aveva confermato lo stesso Falchi venerdì in conferenza stampa, sarebbe stata per natura propria offerta a Maurizio Quercioli, a patto di una sua preventiva adesione alla totalità del programma del sindaco. Elemento, quest’ultimo, che avrebbe fatto saltare la possibilità di ottenere la presenza di Quercioli in squadra, almeno per ora, dal momento che comunque la porta, nei confronti dell’esponente dell”altra” sinistra, continua a essere tenuta aperta da Falchi. Un segnale potrebbe essere anche la precisazione del sindaco stesso per quanto riguarda i due punti più incisivi per quanto riguarda la sua campagna elettorale, vale a dire l’aeroporto e l’inceneritore. Su cui proprio ieri ha mosso il cavallo, rendendo nota la costituzione del Comune di Sesto in giudizio per quanto riguarda le due azioni promosse da comitati e associazioni ambientaliste davanti al Tar. Su questi due snodi fondamentali del suo mandato infatti, Falchi ha precisato che le questioni sovracomunali come inceneritore e aeroporto saranno condivise con il nuovo assessore.
Fatta la giunta ecco le voci. Ci sono coloro che osservano, ad esempio, che qualche nome importante della nuova squadra è lo stesso che era stato ventilato per la giunta precedente della Biagiotti, e che all’ultimo tuffo era stato scartato. O chi vedrebbe una giunta sbilanciata su una sorta di “vecchia nomenklatura” recuperata dalla “nuova” sinistra di Falchi. E anche la porta aperta a Quercioli da qualcuno è interpretata come un tentativo di fare entrare nel gioco una pedina meno legata a una parte precisa del Pd.
Tutte voci bollate come inutili da buona parte di quei cittadini che venerdì riempivano la piazza per la festa del nuovo sindaco: “Ma se sono competenti o meno – dice un signore in tono gentile ma deciso – questo non se lo chiede nessuno?” …
Intanto, il sindaco non si sbilancia sulla data del primo consiglio comunale, che potrebbe essere convocato già lunedì prossimo.

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