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Sesto senza sindaco: sfiduciata Sara Biagiotti Politica

Sesto Fiorentino – In una atmosfera tesa e polemica il Consiglio comunale di Sesto Fiorentino ha approvato ieri una mozione di sfiducia al sindaco Sara Biagiotti presentata da otto consiglieri del Pd e da parte dell’opposizione. Hanno votato la mozione Giulio Mariani, Diana Kapo, Aurelio Stera, Andrea Guarducci, Antonio Sacconi, Maurizio Ulivo Soldi, Laura Busato e la presidente del consiglio comunale Gabriella Bruschi, tutti del Pd, i quattro consiglieri di Sesto Bene Comune, Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Gruppo misto.

Non hanno partecipato al voto, invece, Fabrizio Muscas capogruppo del Movimento Sesto 2014 e Laura Chirici del Pd mentre hanno votato contro quattro consiglieri Pd e Riccardo Baronti della lista Sesto Siamo noi.

Il pubblico ha seguito la votazione con applausi e contestazioni a seconda di chi interveniva. La presidente del consiglio Bruschi ha minacciato di far sgomberare l’aula e ha poi bloccato il consiglio per circa un quarto d’ora dopo l’intervento del sindaco Biagiotti che è stato a lungo applaudito da parte del pubblico e dei consiglieri comunali, dalla giunta.Erano presenti anche sindaci di comuni limitrofi venuti a portare sostegno al primo cittadino sestese.

“Il Consiglio Comunale di ieri ha certificato l’assoluto fallimento del Partito Democratico sia nell’attuale Amministrazione che in quella precedente – ha dichiarato Giovanni Policastro del MoVimento 5 Stelle.  Si deve tornare a nuove elezioni con progetti totalmente diversi da quelli del PD”.  In questo anno – continua Policastro – “il Sindaco Sara Biagiotti ha giocato a nascondino, non ha mai avuto idee coerenti e chiare sulle più importanti opere previste nella PianaAeroporto e Inceneritore.  La scorsa Amministrazione, sempre a guida PD, ha lasciato 15 milioni di euro di disavanzo. Debito che graverà sulle spalle dei Cittadini Sestesi per ben 29 anni, circa 500 mila euro l’anno da reperire da nuove tasse o da tagli ai servizi. Questo non è un buon modo di amministrare la cosa pubblica”.
Foto: Sara Biagiotti
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