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Sfida al vertice: la Fiorentina mette alla prova le ambizioni dell’Inter Sport

Firenze – Obiettivo primo posto. La Fiorentina stasera al Meazza contro la corazzata Inter cercherà i 3 punti che la proietterebbero in vetta alla classifica di serie A, scavalcando proprio i nerazzurri a punteggio pieno. Una partita difficile contro una squadra costruita per vincere dal neo presidente Tohir che questa estate ha soddisfatto tutte le costose richieste del suo mister rivoluzionando la squadra. La Fiorentina dal canto suo ha subito quella che per molti è stato un ridimensionamento, con un allenatore alla prima esperienza in Italia e una campagna acquisti giocata al risparmio, scegliendo di valorizzare quello che già aveva in casa, a partire dai giovani Bernardeschi e Babacar. Budget diversi, inizio di campionato simile con i nerazzurri che hanno piazzato cinque vittorie consecutive e i viola che sono caduti soltanto col Toro sotto i colpi dell’ex Quagliarelli. E di ex ancora più illustri nella storia viola stasera ce ne saranno due, quei due ragazzini che hanno fatto le fortune di Montella: Jovetic e Ljaic.

Il primo partirà titolare, dopo un avvio di stagione straordinario con 3 gol e prestazioni da fenomeno, l’altro partirà dalla panchina, pronto a entrare a partita in corso. La Fiorentina si presenterà con Kalinic in avanti che ha vinto il ballottaggio con Babacar contando sull’apporto di un trovato Kuba e sulla sorpresa Bernardeschi. E per quanto la formazione sia sempre un rebus, mister Sousa ha le idee molto chiare sulla partita: “Dobbiamo capire la nostra capacità con grande realismo ma affrontare tutte le partite della stagione solo col pensiero di vittoria: i momenti ed i risultati ci danno sempre un cambio di valutazione per la stampa ma anche per noi stessi. Noi vogliamo lavorare per un miglioramento continuo dei singoli e dei collettivi per competere con società che aspirano allo scudetto”.

E se ancora la Fiorentina non appare quella degli ultimi anni, che giocava un calcio offensivo e organizzato , l’allenatore portoghese spiega la sua visione differente: ” Sicuramente il bel gioco aiuta, fare possesso palla è fondamentale. Ma l’idea del “bel gioco” è diversa da persona a persona. E’ normale che i fiorentini dopo i tre anni di Montella siano abituati al bel gioco ma per me giocare bene vuol dire controllare sempre la partita”. Testa alta quindi e soddisfazione per quello che la squadra sta facendo vedere.

E sulla partita parla delle pressioni che avrà l’Inter rispetto ai suoi: “Sicuramente hanno più pressione loro di noi. Non sarà un vantaggio per noi. L’orgoglio per noi è di poter competere con una squadra che fin da inizio anno ha detto di voler lottare per vincere lo scudetto. Serviranno sia coraggio che concretezza: noi siamo stati sempre così, magari non ci siamo sempre espressi a grande livello ma siamo stati sempre coraggiosi nonostante i nostri avversari non ci permettano di giocare al meglio”.

Una squadra, l’Inter, “con esperienza e maturità, sia nei giocatori che nei giocatori: l’Inter ha una storia importante alle sue spalle e tutto questi aiuta la squadra a prendersi il risultato. Questa è una squadra equilibrata, è una squadra che fa gioco, che prende iniziativa e che ha delle individualità di altissimo livello che sanno fare la differenza in partita”. Infarcita di campioni in tutti i reparti, per Sousa il reparto più forte ” è il centrocampo senza dubbio per l’intensità e la qualità che mette in campo. La squadra ha maturità, capisce quali sono gli spazi giusti sempre”.

Centrocampo, quella che la Fiorentina ha rafforzato con l’arrivo di Mario Suarez, diventato un po’ un caso per il suo scarso utilizzo in queste prime partite e le sue prestazioni non proprio brillanti: “Lui come gli altri hanno la possibilità di giocare, basta che stia bene. Lui viene da un calcio diverso, stiamo lavorando molto per fargli avere la percezioni del nostro gioco. Sta crescendo, è un giocatore per me importante perché ha delle caratteristiche diverse dagli altri. Sono certo che sarà un giocatore importantissimo per noi, ci aiuterà a vincere”.

Vincere. Parola di Paulo Sousa.

 

 

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