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Sfida della Lega, Salvini all’Isolotto con il candidato Bocci Breaking news, Politica

Firenze – Ha il sapore della sfida, la presentazione del candidato Ubaldo Bocci, della Lega, nel quartiere rosso e operaio dell’Isolotto. Una sfida sottolineata dalla presenza del ministro dell’interno, oggi in veste di leader della Lega, Matteo Salvini, Una sfida cui la città risponde in due modi: centinaia di persone in piazza (piazza dei Tigli) con il solito rutilare di telefonini, selfie, foto, code per l’autografo, mentre ai balconi delle case molti striscioni, di protesta, con parole d’ordine contrarie a quelle della Lega. Fra cui spicca “L’Isolotto non si Lega”. Un “benvenuto” insomma, che tuttavia non fa che mettere ancora più in luce la folla che si riversa ad ascoltare le parole di leader e “figlioccio”.

Periferie tramvia e degrado. Il tris dell’assalto leghista in Toscana è questo. Punta d’attacco, Ubaldo Bocci, 62enne imprenditore legato al mondo cattolico cittadino, è stato per anni presidente nazionale dell’Unitalsi (ruolo lasciato per correre la corsa della poltrona di sindaco) manager e consigliere d’amministrazione del colosso finanziario Azimut.  Un nome uscito fuori pochi giorni fa, dopo la “rinuncia” del candidato di FdI Paolo Marcheschi a mettere insieme il centrodestra.

Dunque, la Lega parte dalle periferie, dove disagio sociale ed economico spingono forte l’acceleratore sulla ricerca del “capro espiatorio”. Bocci è sicuro, parola d’ordine “la città deve cambiare”, ma è Salvini ad accentrare la scena. Nessuna delle parole d’ordine della Lega è dimenticata: con accanto la “giannizzera” Susanna Ceccardi, il ministro dell’interno ricorda le malefatte delle cooperative rosse, dice sì all’aeroporto, si sofferma sul ruolo delle forze dell’ordine e della polizia municipale, che però rimprovera: “Meno multe e più controlli”,  magari ai commercianti stranieri o mirati agli spacciatori. Sicurezza, ricorda che l’aumento promesse  dell’organico delle forze del’ordine procede come da copione. Non dimentica neanche gli studenti, che ringrazia per la presenza. Insomma, una grande, spericolata carrellata per dire che la Lega sa come ribaltare una città da troppo tempo in mano alla “sinistra”.

Foto: Luca Grillandini

 

 

 

 

 

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