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Sfratti, l’assessore Lenzi: “Sblocco dei fondi” Cronaca

“Chiedo al commissario prefettizio di Siena, Enrico Laudanna di convocare, con urgenza, la riunione della Conferenza L.O.D.E. (livello ottimale di esercizio), assemblea provinciale che riunisce tutti i sindaci dei 36 Comuni sulle politiche abitative, per poter deliberare la liquidazione di significative risorse regionali già stanziate a sostegno dell’emergenza degli sfratti per morosità incolpevole”. E’ questo l’appello lanciato dall’assessore alle politiche sociali di Colle di Val d’Elsa, Mauro Lenzi in una lettera indirizzata a Enrico Laudanna e tesa a permettere ai Comuni di rispondere alla richiesta di numerose famiglie in difficoltà nel pagamento dei canoni di locazione, in tutta la provincia, sbloccando le risorse destinate all’emergenza sfratti in tutta la provincia di Siena.

“La riunione della Conferenza L.O.D.E. – scrive Lenzi nella lettera – può essere convocata solo dal sindaco di Siena, quindi, adesso dal Commissario che lo sostituisce, ed è fondamentale e obbligatoria per poter deliberare su molteplici e delicate questioni, a partire dai fondi destinati al sostegno all’abitare. L’urgenza dell’attivazione di queste misure di contrasto agli sfratti per morosità incolpevole è vitale. Dalla gestione dello scorso anno – scrive ancora Lenzi – sono avanzati oltre 63mila euro, messi a disposizione di famiglie della provincia di Siena che hanno subìto una diminuzione di reddito tale da impedire il pagamento dell’affitto. Questa situazione di stallo sta causando evidenti danni anche ai proprietari, che aspettano, legittimamente, il pagamento del canone di locazione. Per il 2013 la Regione Toscana ha previsto oltre 4 milioni di euro per questa misura e ha assegnato alla nostra provincia 167.447 euro. Per erogare queste risorse a chi ne ha davvero bisogno, però, è necessaria la deliberazione dell’assemblea L.O.D.E. che, nonostante solleciti formali e informali da parte di alcuni sindaci, anche della Valdelsa, non è stata ancora convocata”.

“Non so e non riesco a comprendere – afferma ancora l’assessore colligiano – quali motivi abbiano impedito, ad oggi, al commissario prefettizio di prendere la semplice iniziativa di convocare l’assemblea dei sindaci di questa provincia e spero che presto ne vorrà dare ragione e conto a tutta la comunità provinciale. In qualità di assessore alle politiche sociali in uno dei Comuni più grandi della Provincia, conosco bene soltanto le situazioni drammatiche in cui vivono molte famiglie e, allo stesso tempo, l’impossibilità per 36 Comuni di utilizzare le risorse disponibili perché l’organismo provinciale che deve decidere non viene convocato dal suo presidente. Tutto ciò è inaccettabile e voglio esternare tutta la mia contrarietà con questa lettera aperta”.

“Ritengo – conclude Lenzi – che in questa situazione il commissario Laudanna non stia ottemperando il suo ruolo di servitore dello Stato e della comunità senese, ruolo che comporta precisi obblighi morali. Essere servitori dello Stato, a mio avviso, significa non abdicare mai al ruolo di governo della comunità che ci viene affidata e, in questo caso, è un ‘esplicito’ dovere di un servitore dello Stato affrontare la drammaticità in cui vivono molte famiglie in questa provincia, dando concretezza ai provvedimenti necessari”.

Foto www.unioneinquilini.it


 

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