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Sgomberato stabile occupato a Firenze, tensioni e proteste Cronaca

Firenze – Sgomberato  un immobile di proprietà comunale in via Luca Giordano, occupato abusivamente da una ventina di persone  in prevalenza richiedenti asilo somali. L’intervento ha provocato momenti di tensione con i rifugiato che hanno tentato di rientrare nello stabile.

L’intervento è stato effettuato dalla Polizia di Stato insieme alla Polizia Municipale in esecuzione di una ordinanza di sgombero urgente firmata dal sindaco Dario Nardella. Alla base della decisione la situazione di pericolosità dell’immobile emersa a seguito di sopralluoghi della stessa Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco. Sul posto anche personale dei Servizi Tecnici del Comune per la chiusura e la messa in sicurezza dello stabile. Le operazioni di allontanamento si sono concluse dopo le 13.

“Grazie alle forze dell’ordine e alla Polizia Municipale presente in supporto per questo intervento che ha ripristinato la legalità liberando un immobile occupato senza titolo” e pericoloso anche per gli stessi occupanti, dichiara l’assessore alla sicurezza urbana e Polizia Municipale Federico Gianassi,

“Del Comune e dei servizi sociali neppure l’ombra da stamani. – hanno dichiarato dichiarano il Consigliere Tommaso Grassi e la Consigliera Miriam Amato – Siamo preoccupati che le situazioni di emergenza sociale siano risolte solo dalle forze dell’ordine: non era mai avvenuto che non ci fosse alcun dialogo o spazio di interlocuzione per trovare una soluzione temporanea per le famiglie. Nutriamo una ultima speranza che entro stasera si possa far vivo qualcuno del Comune”.

In seguito allo sgombero ci sono stati poi due cortei di protesta, uno nel tardo pomeriggio che ha creato disagi al traffico sui viali: i manifestanti, partiti da via Cavour dove stavano tenendo un presidio, si sono diretti verso piazza della Libertà, poi hanno proseguito lungo i viali verso piazza Beccaria, scortati sempre dalla polizia in assetto antisommossa, creando pesanti rallentamenti alla circolazione.

Raggiunto l’Archivio di Stato, hanno indugiato alcuni minuti prima di entrare in via dell’Agnolo, bloccando di fatto la circolazione. Il corteo è poi terminato nella vicina piazza dei Ciompi. 

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