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Sgombero di via Slataper sempre più vicino Società

 La decisione della giunta regionale pare irrevocabile, 139 persone, extracomunitari fra cui quindici bambini e donne, saranno costretti a lasciare l’edificio di via Slataper. Questo è ciò che è emerso dalla riunione fatta negli uffici regionali la settimana scorsa. Il prossimo lunedì in giunta regionale, sembra profilarsi la possibilità di richiesta di sgombero dell’edificio che si concretizzerà molto probabilmente l’11 gennaio. Questo il motivo per cui il Movimento di Lotta per la Casa ha indetto una manifestazione davanti alla regione per cercare di bloccare la richiesta della giunta e aprire un tavolo di trattativa in extremis.
“Noi non accusiamo nessuno -esordisce Lorenzo Bargellini leader storico del Movimento – per la decisione presa dalla giunta, ma è evidente che siamo delusi. E’ vero che si è tentato di rinviare lo sfratto per lasciare spazio alle trattative e trovare una soluzione che andasse bene a tutti, però, nella realtà un vero e proprio tavolo di dibattito non c’è stato, le responsabilità sono passate da un ufficio all’altro senza trovare una fine, se non quella di liberare lo stabile. Quello che ci addolora di più, è che sono state trovate delle scuse pessime, l’ultima quella del problema di ordine pubblico”. La mancanza di risposte adeguate è sinonimo di un mancato riconoscimento della realtà in cui 139 persone sono considerate invisibili.
La settimana scorsa è arrivata la notizia che lunedì sarà presa la decisione definitiva di rilascio dell’immobile in via Slapater, e, calcolando che gli sfratti si bloccheranno dal 15 dicembre all’undici gennaio, molto probabilmente lo sgombero prenderà vita nella seconda settimana del mese prossimo. Poco più di trenta giorni che sottolineano l’importanza di trovare valide alternative nel minor tempo possibile.
Su questi sviluppi il Movimento di Lotta per la Casa ha deciso di indire una manifestazione lunedì 5 dicembre davanti alla sede regionale per cercare di allontanare l’ipotesi concreta di sfratto e aprire una valida trattativa.

 

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