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Sgombero in corso in via Caccini, di nuovo in strada le famiglie di via Incontri Breaking news, Cronaca

Firenze – Sgombero in corso in via Caccini a Firenze, dove un gruppo di persone che poche settimane fa erano state sgomberate dalla struttura dell’Inail di via degli Incontri, avevano trovato rifugio. La struttura prevede la sua utilizzazione all’interno del percorso di Careggi per la procreazione assistita. Quelli sgmberati stamani sono un gruppo di nuclei famigliari, con alcune persone affette da problemi di salute, che pur lavorando, non possono permettersi di entrare nel mercato degli affitti fiorentino. Lo sgombero sta avvenendo pacificamente. All’arrivo delle forze dell’ordine e dei servizi sociali, le persone presenti erano circa una decina, cui si sono aggiunti, nel corso della mattinata, altri occupanti che nel frattempo erano al lavoro, pe una somma di circa 24 persone. Ad ora, non ci sarebbero, a quanto comunicato dagli occupanti sulla via del rilascio dell’immobile, ipotesi di alternative abitative da parte delle istituzioni. Altre sistemazioni di stampo sociale, offerte dai servizi, non sono state prese in considerazione. La nuova occupazione era stata portata avanti dagli ex occupanti di via degli Incontri con la solidarietà del Movimento di Lotta per la Casa.

“Ancora una volta persone in forte disagio abitativo non hanno ricevuto altra risposta dalle istituzioni che un ennesimo sgombero – dice Marzia Mecocci del Movimento di Lotta per la Casa – riteniamo che sia necessario che l’amministrazione si accorga che il problema del disagio abitativo sta diventando sempre di più un problema di ordine sociale, cui è inutile e dannoso rispondere esclusivamente con soluzioni muscolari, che non fanno che spostare il problema”.

Pietro Pierri, segretario regionale dell’Unione Inquilini commenta: “Le Autorità con la responsabilità che su esse grava, prima ringrazino il Movimento di Lotta per la Casa per la meritoria opera surrogatoria delle altrui deficienze, e trovino una immediata sistemazione di alloggio, anche precario, che salvaguardi la salute e metta in sicurezza queste sfortunate persone, la cui colpa è quella di essere poveri, privi di mezzi e poco glamour”.

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