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Sgombero Incontri, Funaro: “Tavolo con Inail per fini socio sanitari” Breaking news, Foto del giorno

Firenze – Le forze dell’ordine hanno sgomberato un immobile posto in via degli Incontri, oggetto di un’occupazione di circa due anni. Uno sgombero destinato a sollevare scalpore, dal momento che la struttura era stata oggetto di un progetto presentato dal gruppo di Rifondazione alla Regione, per trasformarla in una struttura sanitaria di accoglienza per i famigliari e i pazienti dell’Unità per le cure spinali a poca distanza, nel complesso di Careggi. Progetto che si era arenato ma che non aveva mai ricevuto stop decisivi. Due anni fa, la struttura era stata al centro di un’occupazione da parte di alcune famiglie di working poors, che avevano recuperato l’agibilità dell’immobile. La struttura, di proprietà dell’Inail, sembrava fosse oggetto di vendita ad una società immobiliare che avrebbe avuto intenzione di trasformarla in residenze. Voci (di cui avevamo dato conto sia pure a livello di ipotesi precedentemente) che ad ora sembrano senza fondamento.

“Ricorderete che poco meno di due anni fa alcune famiglie senza casa occuparono la struttura e, conoscendo il progetto di Medicina Democratica, Associazione Toscana Paraplegici e ADINA, dichiararono subito che se ne sarebbero andati quando il progetto avesse cominciato a prendere corpo – scrive Anna Nocentini di Rifondazione Comunista in una lettera rivolta a diverse centinaia di persone che nel corso di questi anni hanno condiviso il progetto e firmato l’appello rivolto alle istituzioni – ma la volontà di INAIL di vendere e “mettere a frutto” la casa e il terreno negli ultimi tempi sembrava palesarsi fino all’epilogo di stamattina. Senza alcun preavviso le forze dell’ordine hanno fatto irruzione ed hanno allontanato le persone, una ventina, che ci abitavano e per le quali non è al momento prevista alcuna soluzione”.
“Nel gennaio di quest’anno – ricostruisce Nocentini – era stata inviata una lettera alla nuova assessora regionale, Spinelli, da parte delle tre associazioni per sapere cosa ci fosse di vero nelle voci che circolavano sulle intenzioni di INAIL, ma l’assessora della Giunta Toscana non ci ha incontrati e non ci ha dato neppure un cenno di risposta.  Di cosa fare si ragionava infatti, a fine giugno, con Manuela Cappellini, presidente di ATP, nei giorni precedenti il drammatico incidente che dopo troppi giorni di sofferenza l’ha portata alla morte”.
“E’ comunque legittimo e necessario, ora ancora di più, chiedere alle istituzioni cosa intendono fare, e se siano vere le voci che parlano dell’intenzione di INAIL di “mettere a frutto”  ovvero sul mercato quell’immobile, oppure le ipotesi che in quel luogo si costruisca una risposta sempre più necessaria ai bisogni delle persone che usufruiscono dei servizi dell’Unità Spinale. Mettere a frutto per i cittadini, mettere a frutto la storia umana e politica di quel luogo, mettere a frutto la contiguità della casa con l’Unità Spinale per un modo nuovo di gestire l’assistenza: a noi questo sembra il modo migliore di mettere a frutto un patrimonio costruito con i soldi dei lavoratori per i lavoratori, di cui i vari direttori e amministratori non dovrebbero poter disporre con la facilità con cui agiscono”.

Sul punto interviene anche una nota dell’assessora al welfare del Comune di Firenze Sara Funaro. “È stato sgomberato l’immobile di via Incontri, di proprietà dell’Inail, occupato abusivamente da due anni circa. Le operazioni per la fuoriuscita degli occupanti sono iniziate stamani alle 9.30 e sono andate avanti fino verso le 16 – si legge nella nota -al momento dello sgombero erano circa dieci gli occupanti e tra loro non c’erano minori. Lo sgombero, deciso in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, è avvenuto senza l’uso della forza e al termine delle operazioni la struttura è stata messa in sicurezza dalla proprietà. Metà degli occupanti con fragilità importanti, hanno trovato posto nelle strutture di accoglienza.

Sul posto sono intervenuti la Direzione Servizi sociali del Comune, la Polizia di Stato con il reparto della Mobile e la Digos e i Carabinieri.
“Abbiamo accolto le persone fragili – ha detto l’assessore a Welfare Sara Funaro – alcune delle quali, con importanti problemi di salute, sono entrate in struttura, mentre una che aveva bisogno di cure urgenti si trova in ospedale. Ringrazio i Servizi sociali, la Polizia di Stato con il reparto della Mobile e la Digos e i Carabinieri per il lavoro svolto”.
“Anche questa volta le operazioni di sgombero sono avvenute all’insegna della collaborazione istituzionale – ha continuato – e i nostri Servizi sociali hanno trattato con grande sensibilità e professionalità le varie situazioni personali per garantire l’accoglienza ai soggetti fragili. Vorrei ringraziare anche la Ausl, la cooperativa sociale il Girasole e Caritas per la collaborazione”.
“Abbiamo avviato un’interlocuzione con l’Inail, proprietaria dell’immobile – ha concluso l’assessore – che si è resa disponibile  a mettersi intorno a un tavolo per iniziare un ragionamento per destinare l’immobile a finalità socio-sanitarie”.
Sulla questione interviene anche l’Inail regionale: “Dopo 2 anni di occupazione abusiva l’immobile di proprietà dell’Inail sito in via Incontri è stato sgomberato. L’operazione assume un importante valore perché avvenuta senza l’uso della forza, nell’ambito di una strutturata interlocuzione fra istituzioni”.
“L’Inail s’è reso disponibile ad avviare un tavolo per destinare l’immobile a finalità coerenti con la mission istituzionale”.

 

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