energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Shoah e commedia, l’Olocausto raccontato da “Train de vie” Cinema, Cultura

E' stato definito il secolo "breve", il secolo delle contraddizioni, delle luci e delle ombre. Ma il Novecento sarà ricordato anche come il secolo dei grandi esodi e delle migrazioni. A questo tema, che sembra restare attuale anche nel primo decennio del 21esimo secolo, è dedicato il ciclo di lezioni-proiezioni “Migranti, profughi e deportati nel ‘900”, organizzato dall'Università di Firenze e dalla Mediateca di Fondazione Sistema Toscana. Il secondo appuntamento dell'interessante iniziativa, che si terrà oggi, lunedì 28 novembre, alle ore 15, presso la sede della Fondazione (in Via San Gallo 25  a Firenze), affronterà la questione della deportazione avvenuta durante la Seconda Guerra Mondiale, con una lezione della Prof.ssa Adriana Dadà dell'Università di Firenze sul sistema concentrazionario nazista, che ha fatto del lager uno dei simboli del lato 'ombroso' del Novecento. Nell'occasione sarà proiettato Train de vie (1998), il bel film del regista romeno ebreo Radu Mihaileanu, che racconta in chiave tragicomica le peripezie affrontate da un gruppo di ebrei polacchi per fuggire alla deportazione: mentre i nazisti avanzano verso il loro villaggio, gli abitanti allestiscono un finto convoglio ferroviario e partono nel tentativo di raggiungere il confine con l'URSS e di lì proseguire per la Palestina, la Terra Promessa. Per completare la messinscena, ed ingannare i tedeschi che potrebbero incontrare lungo il viaggio, ognuno di loro deve recitare una parte (quella del prigioniero e perfino dell'ufficiale nazista), con cui si realizzerà una sempre maggiore immedesimazione. E alla fine…cosa accade non si può svelare, non vi resta che andare all'appuntamento alla Mediateca e seguire il viaggio del treno 'per la vita'!

Print Friendly, PDF & Email

Translate »